Niscemi: Muos, presentata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta «Uranio impoverito» relazione conclusiva

Martedì, 13 Febbraio 2018 15:23 Written by  Published in People

Presentata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul cosiddetto «Uranio impoverito» la relazione conclusiva sui lavori svolti e riguardanti anche gli effetti delle antenne Muos realizzate nella Base della Marina militare americana di Ulmo.

Un lavoro frutto di oltre due anni d’indagini ed audizioni della commissione di cui sono componenti gli onorevoli del M5S Gianluca Rizzo di Caltagirone e Giulia Grillo di Catania, ed i cui contenuti hanno determinato polemiche tra il Ministero della Difesa e lo stesso organismo d’inchiesta. «Conclusioni - riferisce l’onorevole Gianluca Rizzo (che lo Stato maggiore difesa e la Ministra Pinotti hanno etichettato come inaccettabili, nonostante i 10 voti a favore e due soli contrari espressi dall’onorevole Vito di Forza Italia e dall’onorevole Pili indipendentista sardo». La Commissione d'inchiesta parlamentare ha scritto nella relazione finale in merito alle antenne Muos che «non risultano ancora attuati dalle Amministrazioni interessate molti degli impegni previsti nel Protocollo d’intesa che permetteva l’avvio delle procedure per l’installazione delle antenne, firmato il primo giugno 2011 tra la Regione siciliana ed il Ministero della difesa».

La commissione tra l’altro, ha anche verificato l’assenza di controlli dagli anni 90 al 2009, nel sito della Base militare americana di Ulmo e che solo a partire da questa data la Regione cominciò a monitorare l'emissione delle onde elettromagnetiche nel luogo. Nella relazione finale si legge anche che «la Commissione ha concluso la propria visita ottenendo da parte statunitense la disponibilità a definire e a determinare un rapporto molto più stretto e istituzionale con l’Arpa regionale per la verifica dei dati sul possibile inquinamento elettromagnetico», ovvero con un progetto di monitoraggio continuo.Viene anche puntualizzato che «l’Arpa e la Regione Siciliana, dovranno trovare i finanziamenti necessari per impiantare un’ulteriore modalità di rilevazione di questi dati con strumenti di elevata affidabilità». L’anno scorso, su input dei due deputati siciliani del M5s, la Commissione parlamentare d’inchiesta «Uranio impoverito», presieduta dal deputato del Pd Gianpiero Scanu ha anche avuto un’audizione con il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Caltagirone Giuseppe Verzeri, il quale confermò la tesi che a Niscemi è stato commesso un abuso edilizio per la realizzazione del Muos.

«Dispiace pertanto registrare - conclude il deputato Gianluca Rizzo - il comportamento che lo Stato Maggiore della Difesa e la Ministra Pinotti hanno tenuto accusando la commissione di aver raggiunto conclusioni non condivisibili. Un atteggiamento incomprensibile, che crea un grave precedente e su cui il presidente Mattarella dovrebbe porre un freno, anche perché sul Muos, registriamo il fatto che la magistratura sta procedendo nella ricerca delle responsabilità che hanno permesso la realizzazione dell'impianto. In ogni caso resta per noi la soddisfazione di aver voluto fortemente che il caso Muos venisse inserito nel testo conclusivo della Commissione d'inchiesta e che quanto indicato rappresenti l'espressione della maggioranza dei parlamentari che ne hanno fatto parte».

Last modified on Martedì, 13 Febbraio 2018 15:28
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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