Niscemi: Strada provinciale 194 intransitabile a causa del maltempo, protestano gli agricoltori. Appello degli operatori del comparto alle istituzioni

Sabato, 11 Novembre 2017 11:56 Written by  Published in People

Protesta degli agricoltori di Niscemi e Caltagirone per le pessime condizioni strutturali e di viabilità della Strada provinciale 194.

La strada ogni volta che piove a dirotto, è completamente intransitabile a causa della formazione di cumuli di fango e pozzanghere enormi che impediscono il transito veicolare. Di conseguenza, gli agricoltori, spesso durante l’inverno non riescono a raggiungere i propri fondi coltivati a pieno campo ed anche in serra. Un’antica arteria rurale e di collegamento extraurbana la Sp 194 tra i Comuni di Niscemi e Caltagirone, della quale sono competenti dal punto di vista politico-amministrativo l’ex provincia di Caltanissetta e Catania, nonché il Genio civile. Una situazione insostenibile per gli agricoltori, i quali, per potere raggiungere i propri campi, da anni si battono per ottenere dagli Enti competenti interventi tampone che rendano la strada transitabile con le autovetture e senza essere costretti a ricorrere all’uso di trattori per raggiungere i loro terreni coltivati.

Le condizioni strutturali della strada quindi, sono sempre pessime, poiché in un tratto di almeno 3 chilometri è priva di asfalto e con la conseguenza che quando piove, la fanghiglia rende impraticabile l’attraversamento perfino ai mezzi agricoli. A questi disagi, si aggiungono pure i problemi derivanti dall’occlusione dei ponti, sotto i quali scorre il fiume Maroglio. Motivo per cui sarebbe auspicabile per la vasta portata del problema un intervento del Genio civile. I produttori agricoli che operano in questa località sono almeno una settantina.

«Siamo stanchi - affermano Luigi Arcerito e Carmelo Perticone, agricoltori di Niscemi - di richiedere da almeno dieci anni, di porre fine a questi disagi. Ci appelliamo alla sensibilità degli Enti di competenza, affinché prendano atto del problema. Il nostro vuole essere un appello al buon senso e non una protesta fine a se stessa».

Gli operatori agricoli, che in passato hanno più volte protestato con la Cia e la Coldiretti di Caltagirone e Niscemi, ma senza esito, sperano adesso che, a distanza di anni, qualcuno accolga i loro appelli, anche perché quando piove, le acque del fiume Maroglio si ingrossano ed i rischi per la loro sicurezza sono alti.

Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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