Gela: giovane pestato a sangue all'uscita di un locale della Movida, la Polizia denuncia sei persone. Tra i segnalati c'è anche la vittima

Sabato, 13 Maggio 2017 08:14 Written by  Published in People

Lo avevano massacrato di botte in via Rossini, nel cuore della Movida Gelese, dove bar e bistrò sono luogo di ritrovo dei giovani.

Ma la giustizia, lenta e inesorabile, è arrivata fino a loro, grazie a un'indagine vecchio stile, fatta di informazioni e sopralluoghi. 

Sei persone sono state denunciate a piede libero per rissa in concorso e lesioni gravi. Tre di loro rispondono anche di minacce.

Determinante è stato il contributo delle telecamere presenti in zona. 

Le forze di polizia non sembrano disposte a fare passi indietro dopo il giro di vite annunciato dal questore Giovanni Signer all'indomani della rissa di corso Vittorio Emanuele (davanti al Bite).

 

Un inasprimento delle attività che il massimo dirigente della pubblica sicurezza aveva rimarcato partecipando in diretta a «Bronx», trasmissione di Rete Chiara in onda al giovedì.

Dopo quei fatti nove persone erano state sottoposte alla misura preventiva dell'avviso orale, l'anticamera della sorveglianza speciale.

Nei giorni scorsi altre sei denunce alla Procura.

Destinatari  sono tre ragazzi di età compresa tra i 21 e i 24 anni (B.M., F.G. e R.G. le iniziali), un trentaduenne (G.R.) e un sessantatreenne (G.P.).

La denuncia è scattata anche a carico della vittima del pestaggio (G.R.) di 35 anni.

Responsabilità nella rissa sarebbero state rilevate anche a suo carico.

Solito il cliché, secondo gli agenti. Qualche bicchiere di troppo, magari un tiro di marijuana. Poi parte l'apprezzamento per una ragazza o una battuta fuori luogo e s'innesca il tafferuglio.

Quella notte il trentacinquenne venne aggredito intorno alle 2 e 40 della notte. Era il 22 aprile.

Dopo il pestaggio finì in ospedale con una costola spaccata, denti rotti e altri traumi al volto e al corpo.

L'ennesimo alterco tra i giovani finito nel sangue.

Le forze dell'ordine non si fermano. 

I controlli preventivi continuano a tappeto.

Nei giorni scorsi gli agenti dell'Ufficio di Polizia Amministrativa, sociale e dell’immigrazione, ha proceduto a condotto verifiche in 12 esercizi commerciali. Ai gestori di un locale è stata comminata una sanzione amministrativa, sei, invece sono gli inviti in commissariato per l'esibizione di documenti. Durante i controlli sono state contestate 2 violazione al Codice della Strada. Trenta soggetti con precedenti o comunque sottoposti a misure cautelari e amministrative sono stati identificati nei pressi di locali e bar.

Gli agenti hanno invitato i gestori dei locali della  Movida di attenersi all'orario di chiusura delle attività, che non dovrà protrarsi oltre le 2 della notte, secondo quanto previsto da un'apposita ordinanza del sindaco.

Inoltre con l’ausilio di unità cinofile, si è proceduto anche al controllo dell’area di via Madonna del Rosario, che ospita il mercatino rionale.

A un soggetto, che svolge l’attività di commercio ambulante con apposita bancarella, sono state rinvenute dosi di sostanze stupefacenti, hashish e marjiuana. L'uomo è stato segnalato alla Prefettura per detenzione di droga per uso personale.

Last modified on Sabato, 13 Maggio 2017 09:54
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela e dei comuni del comprensorio. In particolare Niscemi, Riesi, Butera e l’area del Vallone.

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