Gela: «topi d'appartamento» in azione a Pasquetta, entrano in casa e arraffano un misero bottino. Poi finiscono nella rete dei Carabinieri

Martedì, 18 Aprile 2017 07:27 Written by  Published in People

Scassinatori in azione a Pasquetta in via Recanati, nel quartiere Sant'Ippolito. Il crimine non va in ferie e così tre giovani, implicati a vario titolo nella vicenda, sono finiti nella rete dei Carabinieri del Reparto Territoriale.

In manette un ragazzo di 21 anni, Maurizio Smorta, gelese, e denunciato a piede libero due presunti complici, un trentaduenne (N.M. le iniziali) e un ventitreenne (M.C.). Per tutti l'accusa è di furto aggravato in abitazione. 

La spedizione era iniziata nel tardo pomeriggio. Case e quartieri svuotati per la classica scampagnata costituivano un'occasione ghiotta. Così i tre hanno scelto un'appartamento e hanno fatto irruzione arrampicandosi attraverso i tubi del gas.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Smorta rimane nei pressi, a fare da «palo», mentre i due complici acrobati scalano la pertica in metallo fino alla pensilina. Il resto è un gioco da ragazzi: forzano l'infisso esterno e si spianano la strada all'interno della casa incustodita. 

 

In pochi secondi mettono tutto a soqquadro, profanano la modesta casa di ignari cittadini, che magari in quel momento sono spensierati, davanti a un barbecue.

Trovano circa 100 euro e fuggono.

Capita però che gli "acrobati" facciano un po' di rumore e allora parte una chiamata anonima al 112 dei Carabinieri. Una voce segnala strani rumori.

Le pattuglie, già numerose sul territorio per via di un rafforzamento dei servizi in occasione delle festività pasquali, piombano in via Recanati, riuscendo a intercettare uno dei tre presunti scassinatori.

È Smorta. Il giovane viene tratto in arresto mentre la macchina investigativa riesce a ricostruire l'intera vicenda e a identificare i due scassinatori acrobati.

Prezioso si rivela il contributo di alcuni filmati, ripresi da diversi sistemi di videosorveglianza presenti in zona.

Smorta, dopo le formalità, viene trasferito nel carcere di contrada Balate.

Gli altri due sono liberi. Sul loro capo una notizia di reato trasmessa alla Procura.

(Nella foto in alto Maurizio Smorta; sopra, a sinistra, uno dei tre giovani ripresi da una telecamera di sorveglianza presente in zona. I connotati vengono oscurati per motivi legati alle indagini).

Last modified on Mercoledì, 19 Aprile 2017 10:07
Redazione

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