Niscemi: Muos, accolto dal Cga il ricorso del ministero della Difesa

Sabato, 07 Maggio 2016 13:46 Written by  Published in Ultimissime

Si chiude il lungo e complesso contenzioso giuridico amministrativo sul caso Muos, ma resta aperto in sede penale. Ieri il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, ha emesso la sentenza definitiva accogliendo il ricorso in appello presentato dall’Avvocatura dello Stato per il Ministero della difesa e ribaltando la sentenza del Tar, che in primo grado di giudizio aveva ritenuto le antenne Muos pericolose per la salute umana e l’ambiente nonché abusive ed illegali.

In pratica il Cga ha sentenziato che il Muos non è dannoso, la parziale inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente ed ha respinto il ricorso di primo grado presentato dal Comune di Niscemi, ritenendo legittime le autorizzazioni rilasciate nel 2011 e contro le quali il Comune di Niscemi, in autotutela aveva presentato ricorso chiedendo l’annullamento. In merito all’abusività o meno dell’opera realizzata nell’area di assoluta in edificabilità, il Cga ha rimesso la decisione alla magistratura penale. Una sentenza quella del Cga che ha suscitato le immediate reazioni degli avvocati No Muos Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano.«Come difensori – scrivono i due avvocati in una nota - dei cittadini niscemesi intervenienti nei procedimenti amministrativi relativi alla questione Muos e quali legali dei comitati No Muos, apprendiamo oggi dell’accoglimento da parte del Cga del ricorso in appello presentato dal Ministero della difesa e dell’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente. Riservandoci di esporre considerazioni più articolate dopo aver letto in modo approfondito la sentenza definitiva, al momento ci limitiamo a non ritenere condivisibile l’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo d’inedificabilità assoluta. Quello che però ci preme sottolineare è che il Giudice amministrativo non entra nel merito della questione, lasciandola del tutto aperta e quindi da affrontare in sede penale nel processo che si aprirà il 20 maggio a Caltagirone. Dissentiamo totalmente inoltre dalle considerazioni relative alla correttezza del modus operandi dei verificatori e dall’accoglimento da parte del Cga delle loro conclusioni, ribadendo tutte le opposizioni sollevate in sede di procedimento e ritenendo assolutamente scorretta l’interpretazione del Cga del principio di precauzione. La sentenza definitiva riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale attendiamo la trattazione. Noi, insieme a tutte le altre parti che si oppongono al Muos - concludono i due legali - continueremo questa battaglia in tutte le sedi, compresa quella penale, in quanto l’illegittimità, l’abusività e la pericolosità del Muos, sono certe». Commento a caldo sulla sentenza del Cga anche di Giuseppe Maida ricorrente al Tar nel procedimento giuridico amministrativo sul Muos. «Non è questa sentenza che ci farà abbassare la guardia – afferma Maida - anche perché i sentimenti di indignazione, non appena mi consulterò con i miei legali, determineranno inevitabilmente altre azioni legali e stavolta in sede penale, ancora più incisive e determinate». Intanto, il fronte della protesta No Muos, rilancia la mobilitazione al 15 maggio alle ore 16, con concentramento in piazza Vittorio Emanuele.

Last modified on Sabato, 07 Maggio 2016 13:58
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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