Gela: sviluppo facilitato nel bambino con patologie neuromotorie, stage d'eccellenza con il professor Castagnini. L'esperto ospite due giorni all'Aias

Sabato, 07 Settembre 2019 15:38 Written by  Published in People

Prevenire disturbi neuropsicomotori degenerativi e intervenire già nei primi tre mesi di vita del bambino nato da un parto a rischio. È il metodo Fsc di facilitazione allo sviluppo delle cerebro potenzialità portato avanti da oltre vent'anni dal luminare Mario Castagnini presente nelle giornate di ieri e oggi sabato all’Aias per un corso di formazione interna d’eccellenza.

Il centro di riabilitazione mira a diventare promotore e punto di riferimento della Provincia del metodo che il professor Castagnini ha già fatto conoscere in giro per il Mondo tra America, Asia e Africa, dove ha operato per circa dieci anni costruendo e dirigendo anche un ospedale in Angola. L’obiettivo dichiarato è quello di formare e supportare un’equipè autonoma in grado di effettuare manovre sul bambino con difficoltà neuromotorie. Un metodo preventivo ma anche di recupero immediato nelle patologie. Come spiega il medico veronese di fama nazionale “la terapia consiste nel facilitare in posizione prona, supina e di fianco tutti i procedimenti che autonomamente il bambino normale sa fare. Si procede attuando leggere pressioni e stimoli fisici al corpo aspettando che il bambino reagisca. «Questo - dichiara Castagnini - sviluppa l’importantissimo programma innato di cui è dotato ogni essere umano che chiamiamo matrice fondamentale generale dello sviluppo.I tempi di recupero sono immediati e la probabilità che il bambino finisca in sedia a rotelle si riduce drasticamente se si interviene fin dai primi mesi di vita».

Due le modalità per avviare una diagnosi immediata. La prima, di tipo statistico, è relativa alle nascite di parti a rischio come ad esempio prematuri, gemellari, nascituri troppo piccoli per la nascita, asfissia neonatale, crisi epilettiche. (Il 20% dei prematuri e 64% prematuri gravi svilupperanno gravi problemi nello sviluppo neuropsicoevolutivo) La seconda modalità di diagnosi è su base neurofunzionale: “a due mesi - prosegue Castagnini - un bambino ha già le capacità neurofunzionali di base e ha già iniziato a controllare il suo controllo posturale. Avendo superato la reflessiologia primaria, i migliori risultati avverano entro il terzo mese dalla nascita. Importantissimo formare anche i genitori sulle manovre da operare: la terapia va applicata anche in famiglia 4 volte al giorno per 20 minuti. L’AIAS ha già preannunciato un nuovo corso formativo aperto agli esterni con il conferimento di crediti formativi Ecm basato su idee innovative all’approccio autistico. A tenerlo, nel mese di Marzo 2020, sarà proprio Castagnini che considera importantissimo l’approccio mirato al metodo da parte del centro di riabilitazione gelese diretto da Anna Longo. Campanello d’allarme per le famiglie che vogliono accertarsi su eventuali ritardi nello sviluppo psiconeuromotorio può essere considerato uno di questi fattori: il neonato non sa alzare la testa da terra, non mostra sicurezza posturale, fa il bagnetto e si agita.

[Rosa Battaglia]

Last modified on Sabato, 07 Settembre 2019 15:48
Redazione

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