Niscemi: casellari modulari per il recapito della posta nei quartieri periferici. D'Antoni: «Sono pericolosi», il sindacato dice basta e diffida l'azienda

Mercoledì, 10 Luglio 2019 22:04 Written by  Published in People

Ancora un intervento da parte di Giuseppe D’Antoni, coordinatore provinciale della Cisl Slp (sindacato lavoratori poste), volto a verificare la sicurezza delle zone periferiche della città nelle quali sono collocati i casellari modulari di recapito della posta.

Dopo avere denunciato i tagli eccessivi delle zone di recapito che a Niscemi sono servite soltanto da 5 portalettere e ognuno dei quali con due zone di recapito assegnate, il coordinamento provinciale della Cisl-Slp, ha disposto un sopralluogo nelle zone periferiche della città dove sono posti i casellari modulari del recapito della posta (nella foto). Sopralluogo che venerdì mattina hanno eseguito lo stesso coordinatore D’Antoni, anche come rappresentante lavoratori sicurezza (Rls) e altri rappresentanti dell’azienda poste. A conclusione dell'accertamento è stato rilevato che in tre delle cinque zone periferiche della città, i casellari modulari sono collocati in luoghi esposti ad un notevole transito veicolare stradale e quindi per tale ragione, pericolosi sia per l’incolumità dei portalettere che per i clienti postali usufruiscono del servizio. Il sindacalista pertanto, ha diffidato l’azienda a bloccare nei suddetti tre luoghi ritenuti pericolosi, l’utilizzo dei casellari modulari. 

Anche il sindaco Massimiliano Conti aveva già chiesto da tempo a Poste italiane di intervenire per eliminare nelle zone periferiche del territorio, lo scempio dei casellari modulari e di avviare nelle stesse zone il recapito della posta mediante il servizio dei portalettere. Lo stesso primo cittadino inoltre, ha riscontrato la pericolosità dei luoghi dove nelle tre zone periferiche sono collocati i casellari modulari.

Last modified on Mercoledì, 10 Luglio 2019 22:21
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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