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Riesi: cerimonia in ricordo di Piero Di Francesco, il vescovo Di Pietro: «Il suo sacrificio non è stato vano»

Venerdì, 11 Gennaio 2019 11:07 Written by  Published in People
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Una santa messa per ricordare il giovane imprenditore Piero Di Francesco. Tanti hanno voluto commemorare il trentaduenne dal cuore nobile e dall’animo sensibile.

Un ragazzo gentile, garbato e laborioso voluto bene e stimato da tante persone.

La cerimonia eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare di Messina Cesare Di Pietro è stata celebrata ieri pomeriggio nella chiesa del Santissimo Salvatore, in occasione del settimo anniversario della tragica morte del giovane.

Alla santa messa officiata dal vescovo e concelebrata da don Giuseppe Di Rocco e da don Salvatore Giuliana, hanno preso parte familiari, parenti, amici e conoscenti del giovane ucciso il 9 gennaio del 2012 e trovato semicarbonizzato nel piazzale dell’azienda di famiglia di contrada «Bannuto». Dell'omicidio del giovane è stato accusato e condannato all'ergastolo anche dalla Cassazione il padre Stefano Di Francesco. 

Presenti alla cerimonia anche il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Baldassare Daidone, il comandante del Reparto Territoriale di Gela Antonio De Rosa, il capitano Fabio Stellino della Guardia di Finanza provinciale, il tenente colonnello Francesco Papa della Dia, l’ex comandante della stazione carabinieri di Riesi Rosario Alessandro, l’attuale comandante della caserma locale Alessio Santagata, Franca Evangelista, vedova del commerciante Gaetano Giordano ucciso dalla mafia, l’ex presidente della commissione regionale Antimafia Lillo Speziale, don Aldo Contrafatto.

«Della ricerca dell’uomo dell’ amore che si completa nell’esistenza di Dio» ha parlato il vescovo Di Pietro Donato che si è soffermato anche «sui dolori e le vicissitudini umane che molte volte portano l’uomo a sentirsi abbandonato da Dio nel mare in tempesta. Dio che però ricompare per dare forza e coraggio agli uomini». «Il sacrificio di Piero non è stato vano ma ci insegna come i tanti martiri a rinnovare la vita a darle un senso di cambiamento, soprattutto interiore». Eugenio Di Francesco, fratello di Piero, al termine della messa, ha ribadito l’importanza di ricordare e non dimenticare il fratello. Il giovane ha ringraziato le forze dell’ordine non solo per la loro presenza militare nel territorio ma soprattutto per quella umana e auspicato un cambiamento sociale e culturale per la collettività in grado di abbattere il muro del silenzio e dell’omertà.

Eugenio Di Francesco e la cognata Giusi Marotta, moglie di Piero, hanno infine donato al vescovo una scultura, un Cristo in bronzo, contenuto in un quadro, realizzato dall’artista Domenico Zora, in occasione della visita in Sicilia di Papa Giovanni Paolo II, quando nella Valle dei Templi di Agrigento si rivolse con impeto agli uomini della mafia gridando: «Convertitevi. Verrà il giudizio di Dio».

Last modified on Venerdì, 11 Gennaio 2019 13:16
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.