Omesso versamento dell'Iva 2009 1,3 milioni di euro e omesso versamento delle ritenute certificate anno 2010 per un totale di circa 300 mila euro. Era questa l'accusa gravante sul capo di un noto imprenditore gelese, operante nel campo della metalmeccanica.

L'uomo è stato assolto stamattina dal Tribunale di Gela, che ha emanato una sentenza destinata a fare da riferimento giurisprudenziale.

La difesa, infatti, ha dimostrato, grazie alla produzione di documenti contabili, bilanci e a una perizia di parte, che il mancato pagamento di quelle imposte in quel periodo era dovuto a una crisi di liquidità nella quale l'azienda si era trovata per cause non imputabili alla società stessa.

«Abbiamo dimostrato - dice Joseph Donegani, avvocato che assieme al collega Emanuele Maganuco difende l'imprenditore - che la società, che lavorava in quel periodo in regime di subappalto, con margini di guadagno e profitto molto risicati, messa alle strette se pagare gli stipendi ai dipendenti o versare le imposte aveva preferito pagare le retribuzioni dei propri dipendenti».

L'azienda aveva attivato appositi piani di rientro dilazionati con l'Erario che ha onorato solo parzialmente. Era riuscita a rifondere debiti per circa 900 mila euro, poi si era dovuta fermare. E la società, dopo circa due anni, era stata messa in liquidazione.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell'imprenditore a un anno di reclusione. La difesa, secondo un orientamento della Cassazione risalente al 2017, ha chiesto e ottenuto l'assoluzione dell'imputato.

È stato accolto il principio giuridico secondo cui non è punibile l'imprenditore che non può fare fronte al pagamento delle imposte per "stato di necessità": si è trovato nella impossibilità di adempiere.

«Ritenevamo - dice Donegani - insussistente l'elemento oggettivo, ossia, il dolo».

Il giudice ha accolto le tesi della difesa.

«Il Governo stanzia 50 milioni per contrastare la dispersione scolastica. Tra i beneficiari i comuni della provincia di Caltanissetta e Agrigento».

È andata in scena all'Auditorium dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore «Leonardo da Vinci» di Niscemi la rappresentazione teatrale «Andrà tutto... bene».

“A spasso nel nostro passato” è il titolo di un progetto curato dall’Istituto comprensivo diretto dalla professoressa Licia Salerno, rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado del plesso scolastico “Alessandro Manzoni”. Prevista la partecipazione a un concorso regionale avente la finalità di educare e sensibilizzare i giovani alla conoscenza e al rispetto dell’arte e dei paesaggi dell’isola. 

Anche quest’anno, in occasione della ricorrenza del 114° anniversario dell’istituzione del Rotary club che opera attivamente in tutti i continenti del pianeta, è stata esposta all’esterno del Palazzo di città, la bandiera del Club service di Niscemi.

Il Circolo Unione artigiani, istituito nel 1955 e con sede in via IV Novembre, continua a costituire in città un solido centro di aggregazione e ricreativo per l’intera categoria, compresi i pensionati.

Il candidato a sindaco di Gela Maurizio Melfa chiarisce e precisa i contorni della sua candidatura e fa il punto sul progetto civico lontano dai partiti. Forse una risposta alle voci che da giorni circolano su una sua possibile alleanza con il Pd o Sicilia Futura.

Saltano i turni di distribuzione dell'acqua a Niscemi, a causa di un guasto tecnico. Lo comunica l'ufficio stampa di Caltaqua, Acque di Caltanissetta Spa.

«Impegno e responsabilità, sarà improntato su questo il mio agire politico se eletto». Sono le prime parole di Giuseppe Spata, dopo l'endorsement da candidato sindaco ricevuto nella notte. 

Laurea in economia e commercio, 42 anni, vicino al mondo cattolico, è da anni impegnato con Libera, l'associazione nomi e numero contro le mafie. Con la sua candidatura, fortemente voluta dalla Lega, ha convinto Noi Per l'Italia, Fratelli d'Italia e la componente di Forza Italia che fa capo all'onorevole Pino Federico. L'accordo sul nome di Sparta e la firma del documento politico sono arrivati dopo la mezzanotte scorsa, al termine di una lunga riunione politica.

Da oltre un mese la strada Provinciale 12 Passo Cerasaro che da Niscemi vai innestarsi sulla SS 117 bis Gela - Catania è chiusa al traffico perché un tratto è franato. Ciò impedisce ai cittadini ma anche ai mezzi del 118 e del Pronto soccorso, oltre che agli imprenditori della zona, di raggiungere i comuni del Calatino e il capoluogo etneo Catania.