Niscemi: No Muos tornano in piazza sabato pomeriggio, raduno alle 14.30 in largo Spasimo

Giovedì, 06 Dicembre 2018 17:21 Written by  Published in People

Nell’ambito della Giornata di lotta europea contro le “Grandi opere inutili ed imposte”, il Movimento No Muos, ha partecipato il 17 novembre scorso a Venaus all’assemblea dei “No Tav” ed in linea con il percorso di unione delle varie lotte territoriali in corso, ha indetto per sabato 8 dicembre una Manifestazione No Muos a Niscemi.

Il concentramento dei manifestanti è previsto sabato alle 14.30 a Largo Spasimo per la formazione di un corteo che poi alle 15 si muoverà con striscioni scritti e slogan gridati ad effetto per attraversare diverse strade dell’abitato. La manifestazione No Muos si concluderà in piazza Vittorio Emanuele con gli interventi dei rappresentanti dei vari Comitati che da anni si battono contro la messa in funzione del nuovo sistema di comunicazione satellitari realizzato nella Base della Marina militare americana di Ulmo ed anche per lo smantellamento dell’intero sito militare Usa, dove dal 1992 sono anche in funzione 46 antenne Nrtf.

«Scendiamo in piazza - spiegano in un comunicato - per ribadire la nostra contrarietà al Muos ed alle 46 antenne a tutela della salute umana, dell’ambiente e per la pace. Non ci sono scuse: facciamo rispettare le promesse elettorali di smantellamento, subito e senza altre perdite di tempo. E’ il momento, perché fermare il Muos con l’impegno di tutti è possibile».

Il Movimento No Muos, puntualizza che la Base militare statunitense di Ulmo che insiste all’interno della Riserva naturale “Sughereta di Niscemi”, è una grande opera imposta che la comunità subisce da decenni e contro la quale la parola fine non è ancora arrivata. E a tal proposito i  No Muos aggiunge:

«Le guerre - aggiungono - e l'industria militare sono responsabili dei continui attentati all'ambiente naturale ed umano e di cui paghiamo le conseguenze già adesso in termini di cambiamento climatico e migrazioni forzate. Lottare contro il Muos vuol dire lottare contro un sistema di cose che ha come obiettivo l’imposizione di un ordine politico ed economico (quello capitalistico e liberista) attraverso la forza militare e desiderare una Sicilia smilitarizzata vuol dire smascherare la tendenza alla guerra».

Last modified on Giovedì, 06 Dicembre 2018 17:30
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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