Giulia, la prima carabiniera di Niscemi: superato il concorso nell'Arma. «Un sogno che s'avvera», presto indosserà l'uniforme della Benemerita Featured

Giovedì, 01 Novembre 2018 15:39 Written by  Published in Attualità

Gli occhi grandi, di un verde marrone, li ha presi dal padre. Come pure l’amore per la divisa. Solo che Giuliana «Giulia» Spinello un piccolo dolore a papà l’ha dato il giorno in cui lui, poliziotto, si è sentito dire che la figliola aveva scelto l’uniforme più scura, quella dei Carabinieri. Una passione nata da bambina, che l’ha portata a diventare la prima carabiniera di Niscemi. 

Il 25 ottobre, infatti, è risultata idonea al concorso per l’arruolamento e adesso attende solo la chiamata per una delle cinque scuole di addestramento della Benemerita.

«Sono veramente felice – racconta Giulia – è il sogno d'una vita che si avvera. Fare il carabiniere è quello che ho sempre voluto».

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. E in una famiglia come la sua, Giulia non aveva... scampo.

Papà Enzo è vicecommissario di Pubblica sicurezza. In ufficio una parete tappezzata di encomi: prima la pattuglia nelle Volanti, poi in commissariato a Gela, a capo della squadra Investigativa. Adesso che ha due stellette da ufficiale sulle spalline presta servizio a Niscemi.

Ma la linea di "discendenza" non si ferma al padre. Uno zio paterno è luogotenente della Guardia di Finanza, uno materno è brigadiere capo dei Carabinieri, arma che Giulia ha tanto amato, fin da piccola.

«Certo – scherza papà Enzo – avrei preferito la Polizia. È stata una sua scelta, credo sia giusto che segua la sua strada».

Un cammino che lei, la prima carabiniera di Niscemi, vuole percorrere con serietà e perseveranza.

«Spero – dice Giulia – sia solo il primo passo, mi piacerebbe fare carriera». Lei i mezzi ce li sta mettendo. Diploma a pieni voti al «Da Vinci», poi Giurisprudenza. Ha iniziato il percorso a La Sapienza di Roma, come la sorella Giorgia, che studia Scienze dell’Amministrazione. Poi ha deciso di continuare a Catania. Adesso c’è l’Arma, ma lei a quella laurea tiene. Perché la giovane carabiniera di Niscemi è un po’ come l’Arma: fedele nei secoli. Fedele alla famiglia, agli affetti, ma pure all'ambizione. Ingrediente che nella vita, alle giuste dosi, non guasta.

«Oltre alla bellezza dell’uniforme – racconta di sè – a spingermi è stato il mio modo d’essere legata a certi valori. Sento il bisogno di dare qualcosa alla società. Di impegnarmi».

Fedele anche alle sue passioni.

«Suona il piano – dice mamma Francesca – e anche la chitarra. Fa sport, palestra e running. Ed è molto legata alla famiglia. L'appoggio perché lo merita».

Importante mamma in questo passo, almeno quanto papà. Se lui le ha dato la passione, mamma è stata il sostegno. E anche il portafortuna. È stata lei ad accompagnarla a Roma, per l’ultima tappa del concorso. Dopo la domanda, presentata on line in maggio, ha svolto i test preliminari. Infine le prove psicofisiche sostenute nella storica caserma a Tor di Quinto. È lì che, con grande gioia, ha a saputo che ce l’aveva fatta. Esattamente una settimana fa. Adesso raggiungerà la scuola di addestramento.

Lascerà Niscemi. Già, Niscemi. Dove il profumo di olivo e carrubo certe sere ti riempie l’anima. E dove nascono passioni profonde. Come quella di Giulia per la Benemerita. Una figlia donata al servizio e all'impegno.

Era la sua passione. E a volte i sogni s'avverano.

Last modified on Giovedì, 01 Novembre 2018 20:58
Massimo Sarcuno

Giornalista, un passato da speaker radiofonico, ha lavorato per oltre vent'anni al Giornale di Sicilia, prima a capo dell’Ufficio di Gela, poi da redattore ordinario a Caltanissetta, Agrigento e Ragusa. Dal 2015 al 2018 è stato direttore di Rete Chiara. Nell'ottobre 2014 ha fondato Today24, quotidiano on line del quale è direttore.

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