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Niscemi: Sara Mariucci, la bambina che parlava alla «Madonna Morena». La testimonianza dei genitori ai fedeli della parrocchia Sacro Cuore Featured

Sabato, 27 Ottobre 2018 17:36 Written by  Published in Attualità
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Si prevedono di grande arricchimento spirituale, mistico e commoventi, gli incontri con i coniugi Michele Mariucci e Anna Armentano, provenienti da Gubbio, località della provincia di Perugia. Parleranno ai giovani, ai fedeli e ai bimbi del catechismo della Parrocchia “Sacro cuore di Gesù”, della loro esperienza di fede scaturita dal grande dolore della prematura perdita della loro piccola Sara all’età di 3 anni e 7 mesi, secondogenita e nella quale, poiché preceduta da segnali divini, hanno trovato grande conforto e anche il senso della loro viva e sentita testimonianza cristiana.

Ciò, nell’ambito del Triduo in onore della beata Chiara Luce Badano che inizia domani e che la parrocchia “Sacro cuore di Gesù” di cui è parroco don Giuseppe Cafà, promuove anche quest’anno come modello di santità per i giovani. Un caso quello della morte della piccola Sara, che da anni è oggetto di studi diocesani per i presunti incontri che la bambina avrebbe avuto e raccontato prima di morire alla madre con “Mamma Morena”, una Madonna che il padre Michele scoprì dopo il funerale della figlia, che viene festeggiata in Bolivia il 5 agosto di ogni anno, ovvero nello stesso giorno in cui Sara nel 2006 perse la vita folgorata da una scarica elettrica in Calabria, dove la famiglia si trovava in vacanza. Era la sera del 4 agosto del 2006 quando Anna Armentano, mentre abbracciava la piccola Sara, la sentì parlare di essere su una nuvoletta con “Mamma Morena”, l’altra sua mamma, buonissima, dai capelli blu e gli occhi castani. La madre chiese scherzando a Sara se fosse stata disposta a lasciarla per andare con questa sua “Mamma Morena” e la bambina le rispose di sì. La mattina del 5 agosto, accadde in spiaggia al villaggio “Stella Maris”, che la madre disse a Sara di non stare seduta sulla sabbia poiché avrebbe dovuto indossare il costumino, per cui la bambina tornò nuovamente a nominare “Mamma Morena” perché a suo dire, non l’avrebbe mai sgridata. Poco dopo la tragedia nel lido, mentre i genitori erano al tavolo del bar: accadde che la piccola Sarà, mentre si trovava vicino alle motociclettine per bambini che erano su una pedana metallica, subì improvvisamente a causa di un corto circuito una scarica elettrica che le fu fatale.

I funerali si svolsero il 7 agosto alla chiesa di San Martino in Colle a Gubbio. Una signora di Latina, afferma di essere guarita dal cancro al midollo spinale dopo aver visto la Madonna con Sara, proprio davanti alla lapide in granito dove è sepolta. Il giorno dopo il pellegrinaggio, infatti, la donna si sottopose agli ultimi esami e la risposta dei medici fu quella che non c’era più traccia del tumore. Si registrerebbero anche altre grazie e miracoli. La salma della piccola Sara intanto è stata tumulata in una cappella della chiesa di Gubbio. Per la giovane età, Sara non può salire sugli altari per la beatificazione, ma il caso è seguito con grande attenzione dalla Diocesi del luogo. I genitori di Sara, essendo diventati testimoni del caso della loro piccola, sopratutto per aiutare altri genitori che come loro, hanno perso i figli, incontreranno nella parrocchia “Sacro cuore di Gesù” nel pomeriggio di oggi (alle 17) i giovani, domani sera (domenica) alle 20 i gruppi e le famiglie e lunedì mattina alle 9, gli studenti della scuola media Manzoni, sul tema “La santità della porta accanto”.

Last modified on Sabato, 27 Ottobre 2018 18:04
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.