Riesi: l’ex sindaco Lino Carrubba e gli studenti dell’Istituto «Carafa» ricordano il giudice Rosario Livatino Featured

Domenica, 23 Settembre 2018 09:42 Written by  Published in Attualità

Il 21 settembre di ogni anno quella corona di alloro non manca mai di essere adagiata dinanzi la targa di marmo nella piazzetta dedicata al giudice Rosario Livatino.

«Chi vive nel ricordo non muore mai». E l’ex sindaco Lino Carrubba ricorda sempre il giudice ragazzino barbaramente ucciso dalla mafia. Un omaggio nel giorno dell’anniversario della morte del magistrato. Quest’anno oltre all’ex amministratore e componente dell’associazione nazionale carabinieri – sezione di Sommatino, anche gli studenti dell’Istituto «Carafa», incuriositi dalla presenza di quella corona di alloro, simbolo del ricordo, hanno voluto commemorare il giudice Livatino. Gli studenti della classe terza A del liceo scientifico e della quarta A dell’Alberghiero del «Carafa» accompagnati dai docenti Rosaria Carbone, Carmen Sessa, Salvatore Farruggia e Concetta Pilato dopo aver approfondito in classe la storia di Livatino, venerdì scorso si sono recati nella piazzetta dove hanno declamato versi di poesie e condiviso momenti di riflessione, nonché un momento commemorativo con il prete don Biagio Lazzara per ricordare un uomo, esempio di legalità e giustizia.

I ragazzi inoltre hanno altresì avuto modo di sapere quando, perché e da quale amministrazione è stata intrapresa la decisione di dedicare quella piazzetta al magistrato. Un’iniziativa dell’allora sindaco Lino Carrubba attuate nel 1995. All’inaugurazione della piazzetta parteciparono oltre al padre di Livatino anche molti studenti che decisero di scioperare per essere presenti.

«Questo gesto simbolico e semplice vale più di mille parole e di manifestazioni eclatanti e la professoressa Carbone e gli studenti ne hanno colto il senso, approfondendo la storia di questo grande uomo e giudice – dice l’ex primo cittadino Lino Carrubba -. Tutto ciò mi fa veramente piacere perché vuol dire che anche con il silenzio si possono indurre le nuove generazioni e le persone a riflettere. Quando venne inaugurata la piazzetta fu fatto il picchetto d’onore degli alpini e la fanfara del Cadore marciò per le strade del paese intonando vari musiche. Gli studenti allora scioperano per essere presenti all’intitolazione della piazzetta. Ieri come oggi i ragazzi non sono voluti mancare a una lezione di legalità».

Last modified on Domenica, 23 Settembre 2018 16:18
Redazione

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