Gela: l’artista Savatta vincitore del prestigioso Premio «Basilio Cascella». L’opera «Fragilità» copertina e logo dell’edizione 2019 Featured

Lunedì, 04 Giugno 2018 15:50 Written by  Published in Attualità

Con il premio della giuria, l’artista gelese Francesco Savatta, vince la sessantaduesima edizione del Premio «Basilio Cascella», dal 1955 uno dei premi d’arte più prestigiosi d’Italia.

Qualità, ricerca e innovazione sono stati i criteri della selezione. Tema di quest’anno è stato «La Ribellione». Domenica 27 maggio si è tenuta la premiazione nella location la Torre della Loggia, a Ortona, in provincia di Chieti e nell’occasione è stato presentato il catalogo delle opere finaliste. L’opera di Savatta, «Fragilità», un disegno a matita su carta, diventerà copertina e logo dell’edizione 2019 e rimarrà proprietà della Fondazione Cascella, ma di ovvia paternità dell’autore stesso.

L’opera d’arte, insieme alle opere vincitrici delle precedenti edizioni, sarà esposta in mostre pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.

Un critico d’arte fiorentino, Emanuela Catalano, scrive questo dell’artista: Francesco Savatta

Dal Realismo in avanti

Ho conosciuto Francesco Savatta molti anni fa, ci ha «presentati» una sua opera raffigurante una bimba con le trecce che, in piedi su di uno sgabello, è intenta a lavarsi coscienziosamente le manine in un lavandino troppo grande per lei. Fino ad allora, avevano caratterizzato la sua produzione artistica, sereni paesaggi della sua città, Gela, o dei dintorni, scelti per l’equilibrio perfetto della composizione, come un’inquadratura preparata da altri e da lui colta al volo. Anche soggetti più legati al mondo magno greco, così presente attorno a lui, testimonianze di una storia antica rese con tratto di profondo rispetto. Infine, con verità lapalissiana, i suoi occhi sono stati colpiti dal quotidiano, dal discreto fascino di un realismo privato, un amore in bianco e nero, come quello di Hopper era a colori, per gli interni, con tagli inediti ed interrogativi. Ma la mente di quest’Artista è sempre in continua ricerca, i suoi modi sono calmi e pacati, ma ciò non vuol dire che la sua mente non vada a mille. Gli occhi di Francesco Savatta in ogni momento della giornata colgono e catalogano, movimenti, linee, oggetti che stimolano le cellule mentali continuamente pronte a rielaborare immagini. Anche la luce, che in Italia, e tanto più in Sicilia, ha una valenza che colpisce chi proviene da altre latitudini, anche la luce, gioca una partita importante nel crescere creativo di questo Artista. Nei suoi lavori artistici Francesco Savatta interroga moltissimi differenti oggetti, anche banali, di quelli che si usano senza neppure guardarli, solo col tatto. Attraverso il suo vedere artistico Francesco Savatta pone alla nostra evidenza, in primo piano, questi modesti oggetti che nelle sue opere acquistano grandezze e bellezze non prima sospettate. Dal realismo delle vedute d’interni si giunge all’osservazione macroscopica di un particolare appartenente ad un reale così frequentato da non riuscire neppure più a vederlo.Questo è un cammino artistico che ha impegnato per lunghi anni quest’artista che ha una vera e propria religione del disegno, una fede completa giunta con vocazione profonda in età giovanissima, affinata con un maestro e poi riservatamente sempre coltivata. Il pensiero del soggetto si insinua nella sua mente dove trova la soluzione per permetterci di leggere un interno vuoto come parte dell’umanità che lo vive. Rendendo i contorni via via più nitidi ed esatti, le proporzioni, i particolari precisi. Infine gli strumenti del suo lavoro artistico, scelti e provati da anni e sempre quelli, matite di una semplice tipologia e preziosi fogli senza i quali non si può neppure concepire il suo fare artistico.

A questo punto solo il talento ed il tempo entrano in campo, l’uno temperando l’altro, per giungere ai risultati impeccabili da lui desiderati. Dall’osservazione del reale tale e quale, solo col sostegno dell’anima, del sentimento Francesco Savatta ci rende interni vuoti colmi della palpitante presenza di chi normalmente li vive. L’artista porta la sua attenzione sempre più nei particolari, li pensa e li sente crescere in sé, mutarsi, e così li disegna fermando le immagini scaturite dalla sua mente. E sono bottiglie, siringhe, carte da gioco, ingrandite, deformate, modificate, poste accanto a particolari reali, realisticamente disegnati, ad indicare che questa nostra realtà vissuta può in un momento, velocemente, mutare e trasformarsi, il piccolo giganteggiare e viceversa; mostruosamente, fantasticamente buffamente, ironicamente. Ad un tempo più recente sono da annoverare le ricerche sul corpo e quindi su pensieri, sentimenti ed emozioni umani, una serie di opere di cui fa parte anche «Fragilità» opera premiata dalla giuria del LXII Premio Basilio Cascella per l’Arte. Queste ultime ricerche sono ancora in corso, in fase di verifiche, prove, svolgimento: la mente creativa e originale di Francesco Savatta procede con forza e determinazione. Da quando quella bimba coscienziosa ci ha fatto conoscere seguo la produzione artistica di Francesco Savatta che mi pare crescere e dilatarsi come la pasta del pane, del buon pane siciliano caratterizzato da quei piccolissimi semi «la giuggiulena» che ne aumentano la fragranza ed il sapore. Anche le opere di Francesco sono fresche e fragranti e«crescono» perché escono dal lavoro mentale e manuale dell’uomo, di un uomo che cerca nel lavoro, anche umile, e in un ideale etico la realizzazione dell’esistenza umana, seguendo una strada che è la natura ad indicarci e non gli esempi di una società ormai «oltre» il bianco e nero ma i cui colori vanno perdendo luce e vitalità.

Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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