Sanità: la dettagliata relazione del Nursind su carenza di personale e servizi negli ospedali e nei presidi di Gela, Niscemi e Mazzarino Featured

Mercoledì, 09 Maggio 2018 16:25 Written by  Published in Attualità

Ecco tutti i nodi della sanità nissena ospedale per ospedale secondo il Nursind. Il sindacato, in una dettagliata relazione, elenca carenze di personale, servizi e problemi irrisolti negli ospedali e nelle strutture sanitarie di Gela, Niscemi e Mazzarino.

Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di Gela Nel mese di luglio del 2016 avveniva la chiusura dell’Unità Operativa di Malattie Infettive, ad oggi ancora chiusa, con il conseguente dirottamento dell’utenza verso il Presidio di Caltanissetta. La mai avvenuta apertura dell’Unità Operativa di UTIN. Una Breast Unit che possiamo dire esiste solo sulla carta. Il continuo stillicidio del personale Medico che giustamente preferisce andare a lavorare presso altre aziende dove gli viene offerto un posto di lavoro a tempo indeterminato. Molte Unità Operative necessitano di una totale ristrutturazione ed innovazione tecnologica, quanto quella strumentale. E cosa possiamo dire della perenne cronica carenza di Medici Anestesisti-Rianimatori?

Il Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele, in carenza cronica di personale Medico. Attività ambulatoriale ridotta per la Cardiologia UTIC. Per le visite cardiologiche, ecg, ecocardio, holter, e consulenze si vive alla giornata. Orl: attività operatoria ridotta ad una seduta settimanale. Hospice: reparto di eccellenza rischia di non ricoverare più pazienti perché sono rimasti solo due medici. Il personale Ausiliario «costretto» a lavorare in tutte le festività perché carente e perché nel contratto con la ditta di Ausiliarato esterna, non sono previsti i turni festivi e notturni.

Poliambulatorio Territoriale di Gela. Grave carenza di personale Infermieristico rispetto alle ore di specialistica ambulatoriale del medici convenzionati interni. Negli anni diverse sono state le quiescenze di personale infermieristico. Ma ad oggi, nonostante numerose richieste di sostituzione, nulla è successo. Grave carenza strutturale e tecnologica. Dal Personal Computer all’Ecografo. Ancora oggi nell’ambulatorio di radiologia si sviluppano le radiografie come negli anni 80. E cioè con l’utilizzo di liquidi di fissaggio e sviluppo. Dsm: ridotto l'attività ai soli turni antimeridiani.

Presidio Ospedaliero Santo Stefano di Mazzarino

Al Pronto soccorso dell’ospedale di Mazzarino il numero degli infermieri che ruotano nei turni delle 24 ore all’interno dell’U.O.C, di M.C.A.U. è di sette unità. Gli stessi infermieri del Pronto Soccorso si trovano spesse volte, specie nei giorni festivi e durante i turni notturni, a dover sopperire al servizio del Centralino Ospedaliero, in quanto tutte le chiamate in entrata verso l’Ospedale vengono dirottate al telefono del Pronto Soccorso. Soltanto 3 unità infermieristiche nel Gruppo Operatorio. Il servizio di endoscopia chiuso e mai più riaperto.Analoga emergenza, è riscontrabile per quanto riguarda gli ausiliari costretti a turni massacranti, tuttavia, a volte, insufficienti a coprire l’intero turno delle 24 ore.

Presidio Ospedaliero Basarocco di Niscemi.Stesse identiche problematiche del P.O di Mazzarino. Bisogna capire realmente che cosa fare dei piccoli Ospedali di zona, nonostante Niscemi rientri nella zona ad alto rischio ambientale.

Poliambulatorio Territoriale di Niscemi Allo stato attuale è presente una sola unità Infermieristica, sia per l’ambulatorio Infermieristico del PTA (Presidio Territoriale di Assistenza), AGI (Ambulatorio a Gestione Integrata), (BPCO, Scompenso Cardiaco e Diabete) sia per l’attività medica specialistica convenzionata interna. Appare chiaro che una sola unità infermieristica non può garantire nessun tipo di assistenza, specie per l’utenza.

Last modified on Giovedì, 17 Maggio 2018 09:26
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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