Riesi: la caserma dei Carabinieri intitolata al maresciallo capo Filippo Scimone. Cerimonia presieduta dal comandante della Legione Sicilia Featured

Venerdì, 13 Aprile 2018 20:29 Written by  Published in Attualità

Uno dei figli di Riesi più valorosi, donati all'Arma, allo Stato e alla storia. Al maresciallo Filippo Scimone, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, alla memoria, è stata intitolata stamane la caserma della stazione Carabinieri. 

Alla solenne cerimonia hanno preso parte le massime autorità civili, militari e religiose regionali, provinciali e locali, le sezioni dell’associazione nazionale Carabinieri di Gela, Niscemi e Sommatino, nonché rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma delle altre Forze di Polizia presenti sul territorio di Caltanissetta, dei Cavalieri al Merito della Repubblica ed una rappresentanza del Consiglio di Rappresentanza dei Carabinieri, alcune scolaresche e la cittadinanza.

Il generale di brigata Riccardo Galletta, comandante della Legione carabinieri Sicilia, accompagnato dal comandante provinciale, colonnello Gerardo Petitto, ha passato in rassegna lo schieramento composto dalla Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia, diretta dal maestro maresciallo maggiore Paolo Sena, un Reparto d’Onore; una rappresentanza di militari dell’Arma di Caltanissetta; una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Forze di Polizia e dei Cavalieri al merito della Repubblica; il Gonfalone del Libero Consorzio di Caltanissetta e del Comune di Riesi.

Madrina della manifestazione la professoressa Filippa Scimone, nipote del maresciallo Scimone. «È con orgoglio e commozione che questa mattina mi trovo qui assieme a tutti voi a ricordare mio zio Filippo, fratello maggiore di mio padre - ha detto la nipote Filippa Scimone -. Un doveroso grazie va all'ex sindaco Lino Carrubba promotore di questa intitolazione ed a tutti coloro che si sono adoperati per portarla a termine. Lo zio è stato ucciso alcuni anni prima che io nascessi e pertanto non l'ho conosciuto se non attraverso i racconti dei fratelli. Mia nonna non ha mai parlato di questo suo figlio. Non era riuscita ad accertarne la morte ingiusta. Aveva voluto in tal modo rimuovere il dolore profondo che le aveva lacerato l'anima senza riuscirci però, perchè la ferita era sempre lì e non si è mai rimarginata.   Bambina ho ascoltato frequentemente i ricordi di mio padre e dei miei zii, ricordi ricolmi di rimpianto e di affettuosa ammirazione per il fratello stroncato da mano mafiosa. Allora mi piace onorarne la memoria attraverso le parole che loro pronuncerebbero se fossero qui con noi e ai quali presterò la mia voce. Caro fratello Filippo, oggi viene ancora una volta riconosciuto pubblicamente il tuo valore militare, la caserma del tuo paese natale da oggi porterà il tuo nome. sei morto giovane ma vivrai per sempre nel ricordo dei tuoi concittadini». Parole che hanno toccato il cuore dei presenti. 

Il comandante della Legione carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Riccardo Galletta ed il comandante provinciale, colonnello Gerardo Petitto hanno ricordato il sacrificio di un valoroso servitore dello Stato, di un figlio della Benemerita e di un riesino, e hanno ribadito l'impegno e la presenza dell'Arma dei Carabinieri  per affermare la legalità e la sicurezza nel territorio. 

Anche il sindaco Salvatore Chiantia, oltre a ricordare il sacrificio del maresciallo capo Scimone, ha rammentato il maresciallo dei Carabinieri originario di Riesi Biagio Pistone, ucciso nel 1923. Due figli di Riesi, che regalano alla storia esempi vivi di legalità e positivi. Il primo cittadino ha anche ribadito l'azione costante dei carabinieri nel territorio tesa a contrastare la criminalità organizzata ricordando l'ultimo episodio di sangue, che ha visto cadere sotto i colpi di malviventi un giovane di 38 anni, padre di 4 figli in tenera età.    

Dopo gli onori ai caduti, la consegna della Bandiera Nazionale al Comandante della Stazione, maresciallo maggiore Rosario Alessandro, da parte del sindaco Salvatore Chiantia che, dopo la benedizione della madrina e del cappellano militare della Legione CC Sicilia, Don Salvatore Falzone, si è svolto il rituale dell’alzabandiera e, a seguire, allo scoprimento e benedizione della targa commemorativa riportante la motivazione della concessione, per l’eroico gesto del Maresciallo caduto, della Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Memoria con decreto del 31 gennaio 1947.

Il maresciallo capo Scimone, cui viene intitolata la caserma, nacque a Riesi da una famiglia di agricoltori il 26 gennaio 1899 e, seguendo la sua naturale inclinazione, giovanissimo si arruolò partecipando attivamente al primo conflitto mondiale con la famosa classe dei «ragazzi del 1899». Alla fine della Grande Guerra, vincitore di concorso, divenne Vicebrigadiere nelle fila dell’Arma dei Carabinieri, sino a raggiungere, nel corso degli anni, il grado di Maresciallo Capo. L’agguato, in cui il sottufficiale rimase ferito mortalmente, si ritiene maturò nell’ambito ritorsivo all’uccisione del comandante dell’E.V.I.S. (Esercito Volontario Indipendentista Siciliano componente militare del Movimento Indipendentista Siciliano di cui faceva parte il noto Salvatore Giuliano), avvenuto a seguito di un conflitto a fuoco con i Carabinieri il precedente 17 giugno 1945 sulla strada tra Randazzo e Cesarò. In San Cipirello, il 20 giugno 1945, il maresciallo Scimone reduce da servizio con dipendente brigadiere, fu aggredito a breve distanza, a colpi di pistola, da parte di due sconosciuti che, al passaggio dei due sottufficiali proditoriamente aprivano il fuoco. Sebbene ferito, il maresciallo tentava prontamente di reagire, ma raggiunto da altre pallottole si abbatteva al suolo in fin di vita. Nonostante ciò, prima di spirare, invitava i militari accorsi in suo aiuto a non curarsi più di lui, ma del brigadiere che sapeva gravemente ferito.

Per l’occasione è stato, altresì, restaurato e completato il monumento al Carabiniere sito nel piazzale della caserma, opera del maestro Felice Rindone, iniziativa di cui si è fatto interprete il giovane imprenditore riesino Eugenio Di Francesco. La cerimonia si è conclusa con un rinfresco preparato dall’Istituto alberghiero «Carafa» di Riesi, offerto dalla locale Amministrazione comunale.

Last modified on Sabato, 14 Aprile 2018 21:11
Redazione

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