Niscemi: processo Muos, attivisti siciliani e movimenti pronti a proseguire la lotta contro l’impianto di contrada Ulmo Featured

Domenica, 08 Aprile 2018 09:40 Written by  Published in Attualità

«La Lotta No Muos continuerà ancora perché le sentenze non ci potranno fermare». A ribadirlo sono gli attivisti siciliani più determinati che mai a portare avanti la loro battaglia contro le tre gigantesche antenne paraboliche del Muos e le 46 antenne Nrtf collocate nella Base militare americana di Ulmo.

All’indomani della sentenza del Tribunale di Caltagirone che ha assolto nel processo celebrato con il rito abbreviato gli imputati di abusivismo edilizio, perché il fatto non sussiste, il Movimento No Muos annuncia nuove manifestazioni di protesta. «La lotta continuerà ancora più forte, contro le logiche di morte e di devastazione», si legge in un comunicato diffuso ieri. «Il movimento ed i Comitati No Muos non si arrestano e non arretrano. Il 19 maggio manifestazione a Ragusa, a fine giugno con un corteo a Caltagirone ed ai primi di agosto un Campeggio resistente No Muos al presidio permanente di contrada Ulmo: sono solo alcuni dei prossimi appuntamenti in programma. E ricordano che sabato in tanti hanno sfilato per le vie di Niscemi, ribadendo la volontà di mobilitarsi contro il Muos e contro le antenne installate dentro la sughereta di Niscemi.

Un impianto ad emissione di onde elettromagnetiche ci cui ben 46 antenne risalenti ai primi anni novanta, utilizzato dal Corpo dei Marines americani per le comunicazioni di guerra in ogni parte del mondo. La sughereta di Niscemi come è noto, sito d’interesse comunitario, essendo una riserva, nessuno può costruire al suo interno. Eppure, il Tribunale di Caltagirone ha chiuso il processo col rito abbreviato che vedeva imputati per abuso edilizio, un dirigente della Regione siciliana ed alcune ditte interessate ai lavori del Muos nella Riserva naturale di Niscemi. Il Giudice ha assolto gli imputati perché il fatto non sussiste.«Le ragioni sono contenute nella sentenza depositata che ancora non è pubblica: al di là delle motivazioni espresse dal giudice, è innegabile che l'assoluzione degli imputati di fronte all'abusivismo conclamato dell'impianto è inaccettabile - scrive il Movimento No Muos».

Sulla sentenza interviene anche il Movimento 5 stelle con il parlamentare nazionale Gianluca Rizzo che dice: «Prendiamo atto della sentenza di assoluzione per il reato di abusivismo edilizio e violazione delle legge ambientale, per la costruzione del Muos ed attendiamo di conoscerne le motivazioni. La tesi del procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera- sottolinea Rizzo - non è stata accolta ma ciò non toglie che il Muos resta un’opera abusiva sul piano morale ed osteggiata dalla stragrande maggioranza dei siciliani. Per quanto ci riguarda, continueremo a portare sempre la dovuta attenzione nelle sedi politiche nazionali e regionali che ci vedono presenti, al fine di tutelare la popolazione rifacendoci sempre al principio di precauzione della salute dei siciliani, all’eccessiva militarizzazione del territorio ed ai potenziali rischi derivanti dalla presenza scomoda di questa installazione militare».

«L’autorevolezza della magistratura non è mai oggetto di discussione - aggiunge il collega di partito Giampiero Trizzino - ciò non toglie che il Muos per il M5s e per tutti coloro che lo stanno subendo resta un’opera orribile che deve essere smantellata». Il deputato Rizzo ha annunciato che chiederà insieme ai colleghi dell’Ars tramite un atto parlamentare di impegnare il governo Musumeci ad interessare l’ambasciata americana per smantellare quella parte della «foresta di antenne» inutilizzate, restituendo, almeno parzialmente, il panorama originale del meraviglioso territorio». Nel processo penale celebrato a Caltagirone, il Comune di Niscemi si era costituito parte civile.

Ieri il sindaco Massimiliano Conti ha detto: «Ci lascia spiazzati, la formula con la quale il giudice ha assolto tutti gli imputati e ritenuto non abusiva l’opera Muos. Attenderemo il deposito della sentenza per conoscerne dettagliatamente le motivazioni ed i contenuti. Ciò per le opportune determinazioni della presentazione di un ricorso in appello. Esprimo preoccupazione per il senso di lontananza che si avverte sempre più da parte dei cittadini verso le Istituzioni e dico pure che si rafforza sempre più l’idea della necessità di costituire una Commissione Istituzionale per la problematica Muos. Richiesta che ho ufficialmente indirizzato con una nota al Ministero della difesa e per la quale attendiamo ancora un riscontro. La problematica Muos sarà continuamente seguita e monitorata dall’Amministrazione comunale, con l’adozione di tutti i provvedimenti che le leggi ci consentono di potere intraprendere a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente del territorio».

Last modified on Domenica, 08 Aprile 2018 09:47
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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