Niscemi: costituita in città la consulta comunale delle associazioni alla legalità, il sacerdote Giuseppe Cafà designato presidente Featured

Venerdì, 01 Dicembre 2017 11:14 Written by  Published in Attualità

«Divulgare il tema della legalità attraverso un coordinamento ed una cooperazione efficiente tra le diverse realtà del territorio».

«Sviluppare iniziative sinergiche volte a capitalizzare le potenzialità del territorio ed a superare l’indifferenza, il pessimismo, il protagonismo e individualismo esasperato che prevale nella società; proporre e stimolare progetti per la diffusione della cultura della legalità e della sicurezza urbana; la creazione di una piattaforma informatica tra il cittadino, l’Amministrazione comunale e le autorità locali per il filtraggio e la raccolta di segnalazioni di illegalità diffusa nel territorio, a danno del bene comune, causate dal danneggiamento di opere pubbliche da atti di vandalismo e che possono verificarsi anche nei contesti della viabilità, sanità ed in qualsiasi settore della vita pubblica; l’istituzione di una giornata annuale delle associazioni; fare rete a sostegno delle Istituzioni cittadine e dell’Amministrazione comunale nella lotta all’illegalità diffusa». Questi gli obiettivi della Consulta comunale delle associazioni alla legalità che si è costituita in città col motto «Fai le cose giuste» e che è stata ufficialmente presentata mercoledì sera nella sede della «Fai antiracket di Niscemi», associazione che dopo due incontri con i presidenti di altre realtà associative locali, insieme alla «Parrocchia sacro cuore di Gesù» di cui è parroco don Giuseppe Cafà, hanno dato l’impulso al nuovo progetto volto all’affermazione della legalità.

Ed è proprio don Giuseppe Cafà, sacerdote e parroco di frontiera, nel popoloso quartiere Sacro cuore, ad alto indice di dispersione scolastica, devianze, giovanili, povertà sociali e fenomeni di ludopatia sempre più dilaganti, ad essere stato designato presidente della Consulta delle associazioni alla legalità. «Non vogliamo essere un presidio di polizia o sostituirci ai compiti dell’Amministrazione - ha spiegato nel suo intervento introduttivo don Giuseppe Cafà - ma vogliamo dare il nostro contributo per costruire una città che non fa scappare i propri giovani, che sa accogliere i propri emigrati e senza che quest’ultimi debbano continuare a dire che a Niscemi non cambia mai nulla e che altrove si vive meglio.Vogliamo essere di aiuto alle famiglie che hanno smarrito la vocazione primaria di essere luoghi di trasmissione di valori.Non vogliamo restare a guardare mentre gli altri ci chiudono l’ospedale o il commissariato di polizia e che ci mettano in funzione il Muos senza nemmeno chiederci cosa ne pensiamo. Vogliamo poter far parlare di una Niscemi che combatte ogni giorno per essere una città più pulita, costituita da gente onesta e laboriosa».

Presenti alla Conferenza di presentazione della Consulta comunale delle associazioni alla legalità il luogotenente Salvatore Tigano, comandante della stazione dei Carabinieri della città, i consiglieri comunali Luigi Gualato ed Angelo Chessari, la professoressa Lorena Mangiapane, in rappresentanza dell’Istituto comprensivo, gli assessori Adelaide Conti, Gaetano Zarba, Alessandro Mongelli, il vicesindaco Pietro Stimolo ed il sindaco Massimiliano Conti. «Un plauso per la costituzione della Consulta e per l’assunzione di un impegno straordinario che essendo volto all’affermazione della legalità, dovrebbe essere ordinario in qualsiasi comunità – ha detto il sindaco -.Niscemi ha bisogno di coordinare con la collaborazione di tutte le realtà associative le azioni volte ad affermare la legalità e quindi saluto con favore l’istituzione della Consulta con la certezza che saprà dare le giuste indicazioni ai cittadini e che sarà un punto di riferimento e di valida collaborazione per tutte le Istituzioni». «è un prestigio per la città essere la prima in Sicilia ad avere costituito la Consulta comunale delle associazioni della legalità – ha affermato il vicesindaco Pietro Stimolo -.Percorso istitutivo che ho seguito con entusiasmo e momento per momento essendo delegato come assessore alla legalità.Insieme adesso possiamo compiere tanti importantissimi passi per apportare un sano cambiamento nella nostra comunità e coltivando la legalità come un bel giardino».

I componenti del Consiglio direttivo della Consulta comunale delle associazioni sulla legalità (nella foto), sono il parroco don Giuseppe Cafà della parrocchia Sacro cuore di Gesù (presidente); Giuseppe Reina della Fai Antiracket di Niscemi (vicepresidente); Ignazio Sorrentino, presidente dell’Associazione nazionale polizia di Stato (segretario); Giuseppe Ferranti, funzionario dell’Università degli studi di Catania (vicesegretario); Pietro Stimolo, vicesindaco del Comune di Niscemi, delegato alla legalità; Salvatore Giarrizzo, presidente dell’Associazione nazionale carabinieri di Niscemi; Rosario Monteleone del Gruppo Fratres; Anna Maria Runza, presidente della Pro Loco; Tano Rummolino, della Confederazione italiana agricoltori (Cia); Gianfranco Di Pietro, presidente dell’Arci; Emanuele Barberi, presidente dell’Associazione Rangers International; Maria Franca Meli, presidente dell’Associazione Aquilone e Pino Farruggia, presidente dell’Associazione nazionale polizia penitenziaria (Anppe).

Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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