Mazzarino: ospedale, il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale: «Garantiti l’emergenza ed i turni di reperibilità» Featured

Sabato, 07 Ottobre 2017 17:53 Written by  Published in Attualità

«Nel reparto di Chirurgia di Mazzarino dei tre medici in servizio previsti, uno risulta presente, uno in malattia e uno che ha rassegnato le dimissioni non si riesce a sostituire. In una situazione simile la priorità è garantire l’emergenza e, nella difficoltà della sostituzione del medico dimessosi, si è proceduto a garantire i turni di reperibilità con la volontaria disponibilità dei due direttori di struttura complessa di chirurgia generale dell’Asp dottori Tirrò e Ciaccio e del dottore Cori, come era già stato fatto in precedenza per una simile situazione a Mussomeli».

Lo afferma in una nota il direttore generale dell’Asp 2 di Caltanissetta Carmelo Iacono indirizzata al sindaco di Mazzarino, al presidente del Tribunale per i diritti del Malato di Mazzarino e per conoscenza al Prefetto.

«È impensabile e insostenibile che – spiega il manager Iacono - in un momento complessivamente critico per l’azienda, si possa pensare di sguarnire altre unità operative, peraltro in carenza di organico con sedute operatorie ridotte e lunghe liste di attesa per garantire attività ordinaria al presidio di Mazzarino. L’azione dell’azienda sanitaria è indirizzata a dare la migliore assistenza possibile in base alle risorse disponibili sull’intero territorio provinciale senza preminenze e nei momenti critici tali risorse vanno indirizzate secondo una graduatoria di priorità che vede al primo posto la garanzia dell’urgenza ed in questo senso ci si sta adoperando per il problema specifico di Mazzarino».

Il direttore generale, inoltre, nella nota, parla anche del momento di riorganizzazione assistenziale regionale.

«L’intera regione – scrive Iacono - sta attraversando un importante momento di riorganizzazione assistenziale basata sul decreto di riordino della rete ospedaliera del 31 marzo 2017 e tutte le amministrazioni aziendali sanitarie stanno procedendo di concerto con l’assessorato alla Sanità, alla produzione di atti e all’attivazione di procedure che possano rendere attivo e funzionante l’intero progetto di riorganizzazione. Un elemento estremamente positivo che si riscontra nel decreto del riordino è quello del mantenimento dei tre piccoli ospedali di Mussomeli, Mazzarino e Niscemi con la classificazione di ospedali di zona disagiata ed il conseguente mantenimento dei pronto soccorso così come richiesto dalla popolazione residente. Tra i processi più importanti avviati vi è la rideterminazione della pianta organica e l’assegnazione del personale alle unità operative con contratti a tempo indeterminato e alla stabilizzazione del personale precario. È a conoscenza di tutti gli interlocutori e della opinione pubblica la difficoltà dell’Asp nell’affrontare la problematica della pianta organica a causa della esiguità del tetto di spesa per il personale assegnato all’azienda. Problematica in parte risolta con l’intervento della conferenza dei sindaci che ha portato all’impegno dell’assessore all’incremento di tale tetto di spesa per circa 2,5 milioni di euro che sarà utilizzato prioritariamente per migliorare gli standard dell’area di emergenza compresa quella dei piccoli ospedali. Nelle more del decreto di rassegnazione del nuovo tetto di spesa l’amministrazione dell’azienda ha proceduto a avviare tutti i processi previsti dalle indicazioni regionali per il reclutamento del personale. Appare ovvio segnalare che in questo momento tutte professionalità in corsa per assumere un posto di ruolo a tempo indeterminato fluttuano da un’azienda ad un’altra nella ricerca della migliore sistemazione e ciò pone in crisi alcune aziende, tra cui la nostra, per le dimissioni di personale assunto a tempo determinato che assume incarico a tempo indeterminato presso altre aziende. Le specialità più interessate sono Anestesia e rianimazione, pronto soccorsi, pediatria, malattie infettive e chirurgia generale. In questo contesto l’azienda ha posto in essere tutte le procedure necessarie al reclutamento di nuovo personale a tempo determinato, nelle more della copertura a tempo indeterminato di tutti i posti vacanti, al fine di mantenere la funzionalità delle Unità Operative. Per la disciplina di chirurgia generale sono stati invitati tutti i professionisti in graduatoria per incarico e conseguentemente è stata avviata la procedura di assunzione per disponibilità ad assumere l’incarico ma anche questa procedura ha avuto scarso successo. Tutti gli atti sono a disposizione di chi volesse prenderne visione».

Last modified on Domenica, 08 Ottobre 2017 10:02
Redazione

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