Niscemi, il sindaco invita l’Assise cittadina alla sobrietà istituzionale e lancia un appello: «Se vi sono consiglieri indagati si dimettano» Featured

Venerdì, 08 Settembre 2017 15:52 Written by  Published in Attualità

«Se c’è qualcuno che mette in pericolo per la propria condizione soggettiva di indagato, la vita democratica di questa città, io credo che debba immediatamente dimettersi».

Ad averlo detto senza mezzi termini nella seduta del Consiglio comunale di ieri sera svoltasi al Palazzo di città è stato il sindaco Massimiliano Conti, il quale in seguito ai gravi fatti scaturiti dall’operazione Polis e che hanno determinato l’insediamento della Commissione d’ingresso prefettizia al Comune per gli opportuni accertamenti dell’attività amministrativa svolta dal 2012 al maggio del 2017 dalla passata Giunta comunale, aveva già invitato la nuova Assise cittadina ad assumere di conseguenza ed in merito ai fatti accaduti, un atteggiamento di sobrio.

«Per i fatti gravi che noi tutti conosciamo – ha aggiunto il primo cittadino - e che hanno, purtroppo, lanciato Niscemi nelle cronache nazionali, credo che questo atteggiamento di sobrietà istituzionale non sia stato colto. Lo dico amareggiato. Sono un garantista, però se le condizioni di legge che sono quelle di carattere oggettivo e soggettivo, vedono all’interno di questo Consiglio Comunale una persona indagata che porterebbe, anche all’1% delle possibilità, allo scioglimento del Consiglio comunale, credo che sia opportuno una riflessione e che questa persona debba dimettersi. Avrà modo e cura di difendersi nelle sedi opportune. Io me lo auguro. Ma sottolineo, nonostante l’invito alla sobrietà e ad un comportamento istituzionale che credo non ci sia stato neanche questa sera (ieri n.d.r.) per il semplice fatto di essere venuto un secondo, aver preso la presenza ed essere andato via, non è in linea con gli intendimenti di tutti noi. Per questa ragione dico che questo atteggiamento, questa presenza, mette in pericolo la vita democratica di questa città e la presenza porterebbe anche all’1 per cento delle possibilità, ad un eventuale scioglimento di quest’organo dove tutti voi siete rispettabilissimi e autorevolissimi esponenti. Credo che con senso di responsabilità, debbano presentarsi le dimissioni. Questo fatto non può essere sottaciuto da tutti noi. La città ne parla, la città si interroga. È chiaro che un eventuale, speriamo non possibile scioglimento, porterebbe un danno d’immagine incalcolabile a tutta la città».

Last modified on Venerdì, 08 Settembre 2017 16:27
Redazione

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