Gela: anziano di 98 anni colto da infarto salvato dai medici dell’ospedale Vittorio Emanuele. Il nonnino sottoposto a intervento di angioplastica Featured

Giovedì, 11 Maggio 2017 17:17 Written by  Published in Attualità

È stato salvato dal tempestivo intervento di medici e infermieri dell’ospedale Vittorio Emanuele un novantottenne colto da infarto.

L’anziano che ha accusato il malore mentre si trovava a casa è stato subito accompagnato dai partenti al Pronto Soccorso. Immediatamente il dottore Salvatore Roveccio e la sua equipe si sono attivati per avviare le procedure di emergenza e una volta accertato da parte dei cardiologi l’infarto acuto in corso hanno trasferito l’anziano in Utic – Cardiologia.

Un caso complesso dovuto all’età del paziente infartuato che gli specialisti hanno cercato di analizzare nei minimi dettagli per scegliere la migliore terapia da effettuare per evitare ulteriori complicazioni e salvarlo. Dopo un’accurata valutazione del quadro clinico e la somministrazione della terapia di base, il giovane medico Fabio Dipasqua 33 anni, aiutato dagli infermieri professionali Enzo Carrubba e Angelo Dominante ha scelto di sottoporre l'anziano a un intervento di angioplastica.

«È stata una scelta difficile – racconta il dottore Dipasqua – ma la mia decisione si è basata più che sull’età anagrafica, sul quella biologica del paziente, che di anni ne dimostrava meno rispetto a quelli riportati sulla carta d’identità. Secondo me avrebbe potuto sopportare l’intervento di angioplastica coronarica percutanea e la successiva terapia medica massimale. A distanza di più di una settimana posso dire di aver avuto ragione. Un grande aiuto mi è stato dato dal primario dell’U.O.C. Cardiologia – Utic dottore Carmelo Tonelli e dal figlio del paziente che hanno approvato la mia scelta. Abbiamo dato quindi una chance in più di vita al paziente. L’intervento è stato eseguito presso l’Emodinamica di Caltanissetta dopo un trasporto in emergenza in ambulanza. Il cuore del paziente ha retto e ha superato la prima settimana critica. L’ottimo risultato è da attribuire al lavoro di equipe. Il merito va certamente dato al primario Tonelli, ai dottori Carmelo Ferrigno, Claudio Sillitti, Erminio Spadaro e Renata Petak, tutti miei maestri, al fondamentale aiuto dei medici più giovani Grazia Bruno e Giovanni Ferro e quello degli infermieri professionali, guidati dal caposala Rocco Catalano. Solo se funziona l’intricata rete fatta di triage, Pronto Soccorso, accettazione in reparto, collaborazione tra medici, infermieri, ausiliari e autisti, sempre pronti a mettere il massimo dell’impegno per salvare una vita, si hanno risultati positivi. Adesso il paziente sta bene e gli auguriamo altri 100 anni di salute».

Un cuore forte, quello del nonnino che ha risposto bene alle terapie. Un cuore salvato dai camici bianchi dell’ospedale che al di là delle sue novantotto primavere torna a «battere» di vita.

Last modified on Giovedì, 11 Maggio 2017 17:20
Redazione

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