«Bollette pazze? Non esistono». Parla il direttore di Caltaqua. «Pronti a dialogare con i comitati». Pagamenti a rate e i contatori verranno sostituiti Featured

Venerdì, 01 Novembre 2019 12:43 Written by  Published in Attualità

Dopo avere pubblicato un'intervista per il tramite del nostro amico e opinionista Eugenio Catania abbiamo deciso di tornare a interloquire con Caltaqua, Acque di Caltanissetta Spa, gestore del servizio idrico nei 22 comuni facenti parte dell'autorità d'Ambito (Ato Idrico). Lo facciamo per dare voce anche a chi in queste settimane è al centro di una protesta mediatica senza precedenti, a Gela come a Butera, a Niscemi come in molti altri centri della provincia.

Lo facciamo perché la deontologia ce lo suggerisce, forse sarebbe più corretto dire che ce lo impone.

E perché, in ogni dibattito, è giusto sentire sempre tutte le campane. Anche quelle che in questo periodo potrebbero avere meno appeal o meno consenso sociale.

Ma noi cerchiamo solo assolvere alla nostra mission, nel modo più corretto. A qualcuno piacerà, ad altri meno. Ma questo è.

Quindi ecco la voce di Caltaqua, per un ulteriore approfondimento, attraverso la «penna» del suo direttore generale, Andrea Gallè, che ringraziamo per averci concesso questa intervista.

Direttore Gallé, acqua carissima, bollette definite «pazze», vi aspettavate queste proteste? E cosa risponde ai cittadini che si riuniscono in comitati?

«Innanzitutto mi preme precisare che non sono state emesse “bollette pazze” ma fatture che non sono autonomamente definite dal Gestore essendo in linea con le disposizioni normative dettate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che sono state applicate dall’Ato Idrico sia per quanto riguarda il calcolo della tariffa da applicare agli utenti sia per quanto concerne la nuova articolazione tariffaria. Sulla determinazione della tariffa nessun Gestore, nemmeno di altri servizi quali quello elettrico o del gas, ha possibilità di intervenire in maniera autonoma. Alla luce di ciò è evidente che Caltaqua non impone nessuna tariffa agli utenti. L’Autorità nazionale di riferimento con la deliberazione 664/2015/Idr del 28 dicembre 2015, ha approvato il quadro di regole che disciplina le modalità di determinazione delle tariffe idriche per il periodo 2016-2019 definendo i criteri per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario e, dunque, per determinare il corrispettivo per lo svolgimento dei servizi inerenti al Servizio Idrico integrato. Ne discende che le tariffe applicate all’utenza sono calcolate in maniera analitica nel rispetto di criteri normativi di carattere nazionale, sulla base di diversi fattori oggettivi, tra i quali ad esempio l’acquisto dell’acqua all’ingrosso e la necessità di investimenti che concorrono in maniera significativa nel calcolo. Quanto alla nascita di comitati, più o meno spontanei, è bene sgomberare subito il campo da ogni equivoco: se e nella misura in cui si tratta di libere associazioni di cittadini-utenti che mettono assieme le loro forze con l’obiettivo di essere un interlocutore effettivo e propositivo siamo apertissimi al dialogo e al confronto, come del resto siamo sempre stati nei confronti di qualsiasi cittadino, associazione o amministrazione che ci ha contattati per diversi motivi».

Un utente Butera ci ha fornito le bollette (quattro) del 2018 e il raffronto con quelle del 2019 (tre fatture). Al di là dei tecnicismi gli importi sono triplicati. Come lo spieghiamo ai telespettatori?

«È l'effetto causato dal nuovo sistema di calcolo dell’articolazione tariffaria nella quale oltre agli aspetti legati ai consumi bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti della singola unità abitativa. E questo potrebbe ben spiegare - ipotizzando una assoluta sovrapponibilità dei consumi dei due anni presi in considerazione - l’esistenza degli scostamenti indicati. Ciò vale anche per il conguaglio dell’anno 2018 inserito nelle fatture del terzo trimestre di quest’anno. A differenza degli anni precedenti in cui il conguaglio era il risultato della linearizzazione dei consumi rilevati nel corso dell’anno, quest’anno è stato interessato anche dalla modifica della struttura dell’articolazione tariffaria. Si badi bene che tale meccanismo non è a priori penalizzante per l’utente: prova ne sia che il Gestore ha già proceduto a rimborsare all’utenza oltre un milione di euro. Ciò vuol dire che circa il 75% degli utenti della provincia di Caltanissetta si sono visti riconoscere somme in accredito una volta che sono stati effettuati i nuovi calcoli. Detto ciò ribadisco la disponibilità dell’azienda a venire incontro alle necessità dei cittadini che per vari motivi hanno ricevuto un conguaglio positivo, ovvero sarà possibile richiedere da parte degli utenti un piano di pagamento dilazionato fino ad un massimo di 12 mesi per il pagamento delle fatture del terzo trimestre 2019. Proprio ieri pomeriggio, in occasione di un incontro svoltosi presso il comune di Caltanissetta, Caltaqua ha confermato l’impegno con i sindaci presenti e con l’Ato Idrico di procedere alla rateizzazione di queste fatture».

Sulla frase “i sindaci sapevano” del nuovo tariffario si è aperta la polemica. Peraltro il sindaco di Gela, Lucio Greco non sapeva perché non era ancora sindaco. Quanto è difficile rapportarsi con le amministrazioni locali?

«Abbiamo scritto, detto e lo ribadiamo che i sindaci sapevano per il semplice motivo che la nuova articolazione tariffaria - sulla base di quanto disposto dall’Autorità nazionale di riferimento - è stata sottoposta da parte dell'Ato Idrico a luglio del 2018, prima della sua approvazione definitiva, a tutti i Sindaci pro tempore della Provincia di Caltanissetta e alle associazioni dei consumatori per le valutazioni di competenza. Parlando di sindaci pro tempore, ovviamente, non intendiamo fare riferimento alle singole persone fisiche bensì alla figura istituzionale. Quanto ai rapporti con le amministrazioni locali, dovendo doverosamente sottolineare che in molte realtà della provincia il livello di costante interlocuzione è quanto mai intenso e utile, giova evidenziare ancora che la società è solita intrattenere tali positivi contatti con le realtà locali al fine di concordare il raggiungimento dei comuni obbiettivi e gli sforzi che ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, è chiamato ad assolvere. In tal senso va vista la partecipazione di Caltaqua all’incontro convocato dal Sindaco di Caltanissetta con tutti i sindaci della Provincia di Caltanissetta e con l’Autorità d’Ambito (giovedì 31 Ottobre, ndr). L’incontro è stato molto proficuo vista la partecipazione di numerosi primi cittadini con i quali è stato possibile affrontare e chiarire diversi temi importanti che hanno riguardato soprattutto le tariffe, la nuova articolazione tariffaria e il conguaglio 2018».

Contatori che girano “a vuoto”, diversi video postati sul web e inviati alla nostra redazione. Può accadere che l’aria faccia girare i misuratori? E le verifiche, se richieste, sono a carico dei consumatori?

«La nostra Azienda è sempre a disposizione dell’utente che segnala un caso specifico ben circostanziato utilizzando i canali aziendali (front office, call center, posta elettronica etc…), attivando le proprie competenti strutture tecniche per le puntuali verifiche. È bene chiarire che le operazioni massive di sostituzione dei contatori messe in atto, in linea con il piano degli investimenti approvato dall’Ato Idrico, puntano proprio a dotare ogni utenza di un apparecchio moderno, affidabile nelle misurazioni e di lunga durata. I contatori sostituiti o installati recentemente sono di nuova generazione, dotati di certificazione di conformità ed in linea con la direttiva Mid e le norme EN 14154 e ISO 4064. Lo scopo di tali norme è proprio quello di tutelare il consumatore sulle misure effettuate con tali strumenti. Per quanto attiene le verifiche che l’utente può richiedere i costi sono disciplinati dall’Autorità d’Ambito così come specificato nell’allegato al Regolamento del servizio idrico integrato».

Acqua H24, servizi migliori e un abbassamento delle tariffe, miraggio o opzioni possibili?

«Migliorare ulteriormente i servizi resi e puntare a distribuire l’acqua 24 ore su 24 (come, ad esempio, accade già oggi a Gela nella zona di Macchitella e in diversi altri comuni) in tutto il territorio della provincia di Caltanissetta sono obiettivi molto impegnativi, che perseguiamo quotidianamente producendo il massimo sforzo. E’ indubbio che questi risultati si possono ottenere solo ed esclusivamente grazie alla realizzazione degli investimenti. A tal riguardo la società sta lavorando duramente ogni giorno per la realizzazione del piano degli investimenti che ha approvato l’Ato Idrico, per cui ci sono diversi progetti in fase di approvazione che riguardano molti comuni della provincia, ma occorre evidenziare con parecchio rammarico e disappunto che ci sono diversi progetti già approvati e trasmessi alla Regione Siciliana che sono ancora in attesa del finanziamento pubblico. Si tratta di interventi che riguardano sia il settore idrico che quello fognario depurativo e che sommano complessivamente oltre i 17 milioni di euro. Progetti che hanno avuto tutte le pertinenti approvazioni e che non sono stati ad oggi finanziati dalla Regione Sicilia. Alcuni di questi sono in attesa di finanziamento dal 2017, dopo che la Regione aveva chiesto l’aggiornamento normativo alla legge 50/2016 di progetti che erano stati presentati per il finanziamento, alcuni dei quali addirittura nel 2012. Quindi è chiaro che in mancanza di questi contributi pubblici non si può pretendere che la società faccia miracoli. Caltaqua sta cercando di sopperire in parte a questi mancati finanziamenti mediante investimenti privati che vengono realizzati costantemente su tutto il territorio provinciale. Va detto che nel quadrienno 2016-2019 la società ha effettuato investimenti con fondi privati per oltre 14 milioni di euro. Investimenti che hanno consentito di migliorare, per quanto possibile, le infrastrutture carenti e vetuste che sono state trasferite a Caltaqua dai precedenti gestori (Comuni ed Eas), ma che di sicuro non possono considerarsi sufficienti per il raggiungimento di livelli di servizio più elevati ed in linea con l’ambito nazionale. La società non rimane di certo con le mani in mano ma ha già provveduto a mettere in campo tutte le azioni necessarie per richiedere agli Enti competenti i finanziamenti pubblici dovuti per convenzione. Senza questi importanti finanziamenti pubblici è molto complicato migliorare le prestazioni del Servizio Idrico Integrato della Provincia. Di sicuro la realizzazione degli investimenti con fondi pubblici potrà avere effetti positivi sulle future tariffe, anche se va ribadito che si tratta di una materia sulla quale Caltaqua non ha, con questo quadro normativo di riferimento oggi vigente, alcun margine di autonomia e/o intervento».

In conclusione, l’unica è il divorzio o questo matrimonio, con qualche aggiustamento può continuare fino a fine contratto?

«La società sta facendo costantemente notevoli sforzi in tutti i sensi per rendere all’utenza un servizio sempre migliore ed in linea con gli standard nazionali. Ovviamente da soli non si va da nessuna parte, ovvero per proseguire in questo percorso virtuoso ed ambizioso è necessario che ognuno faccia la propria parte, nessuno escluso. Oggi più che mai si deve camminare lungo la stessa strada che è quella che conduce a rendere il servizio idrico integrato sempre più all’altezza delle legittime istanze dei cittadini-utenti del territorio della provincia».

 

(Nella foto grande, in alto, i vertici di Caltaqua durante la riunione dei sindaci svoltasi ieri a Palazzo del Carmine, sede del Comune di Caltanissetta).

Last modified on Venerdì, 01 Novembre 2019 13:17
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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