Sant’Agostino, se il clochard ripulisce la piazza. Il gesto di Carmelo come antidoto all’imbarbarimento sociale Featured

Domenica, 22 Settembre 2019 11:49 Written by  Published in Attualità

Domenica mattina, Piazza Sant’Agostino è ridotta alla solita discarica, frutto dei consueti bagordi della movida del sabato sera. Una scena che i residenti della zona sono abituati a subire ogni settimana. Ma oggi è diverso, in questo quadro in bianco e nero che racconta solo degrado, arriva all’improvviso una pennellata di colore. Un uomo, con uno scatolone di cartone, si da da fare per ripulire lo scempio.

È Carmelo, un clochard, che vive da anni in centro storico e il suo gesto in questa uggiosa mattinata domenicale, è l’immagine plastica del ribaltamento della società dell’apparire e dei luoghi comuni. Chi dai benpensanti può essere percepito come elemento di degrado, il «barbone» che dorme per strada, diventa promotore e custode della bellezza mortificata di una città messa a rischio proprio dalla gente «perbene"». Gli ultimi che diventano i primi. E Carmelo , che tutti in centro storico ormai conoscono anche per la sua grande cultura e per la profondità dei suoi discorsi, è proprio l’emblema di chi «ultimo» ha scelto di esserlo perché quel che è diventata questa società, con le sue nevrosi e i suoi difetti, non gli appartiene più. Al contrario la piazza, la strada, o la panchina che per lui è casa viene ripulita con rispetto e con tanta cura. Un rispetto che molti cittadini hanno perso da tempo per il bene comune, una concezione di comunità che dovrebbe fungere da esempio e monito per tutti quei ragazzi, più o meno giovani, che nel week end trasformano Piazza Sant’Agostino in discarica o orinatoio, a uso e consumo di una barbarie che ormai è stata con troppa facilità sdoganata. Carmelo con il suo gesto, tanto semplice quanto rivoluzionario, rimedia in un sol colpo alla maleducazione di chi, al contrario, non considera propria la città e i suoi luoghi e si sente perciò in diritto di sporcare e degradare tutto a pattumiera. «A quest’uomo ”invisibile” dovrebbe essere dato un serio riconoscimento – scrive Peppe Carrara, residente della zona che da anni si batte per la tutela della piazza, sul suo profilo Fb - ed è per questi grandi portatori di “umanità” che vale sempre la pena costruire qualcosa di buono anche in mezzo allo schifo di questa Città». Perché a dirla tutta, gesti come quelli di Carmelo sono il vero antidoto all’imbarbarimento sociale e culturale di una città che prima di tutto non ama sé stessa. Grazie Carmelo per questo schiaffo salutare, ne avevamo davvero bisogno.

Last modified on Domenica, 22 Settembre 2019 13:33
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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