Gela: Via Bresmes verso la riapertura, domani iniziano i lavori di copertura dei reperti. La cisterna resterà accessibile attraverso un «pozzetto». Intanto lo scavo è diventato discarica Featured

Lunedì, 03 Giugno 2019 18:17 Written by  Published in Attualità

Gli scavi di via Bremes, croce e delizia di questi ultimi mesi per molti cittadini gelesi, verranno ricoperti. I lavori dovrebbero iniziare da domani, oggi invece è arrivato il nulla osta da parte della Soprintendenza che di fatto da il via libera al completamento dei lavori della rete idrica e successivamente alla riapertura dell’importante arteria stradale del centro storico da sette mesi.

Dallo scorso novembre, infatti, gli scavi, lasciati aperti e recintati, dopo il rinvenimento di alcuni reperti archeologici, tra i quali una importantissima cisterna ellenistica di particolare pregio, hanno creato diversi disagi agli automobilisti ed ai fruitori della piazza. In questi mesi gli scavi di via Bresmes oltre a spaccare in due il centro storico, hanno diviso anche la popolazione, tra chi sperava in una valorizzazione dei reperti e chi invece si augurava una veloce riapertura della strada.

Adesso, dopo mesi di polemiche, la Soprintendenza taglia la testa al toro dando il via libera alla ricopertura. I reperti verranno interrati così come già successo per i resti della necropoli di via Genova. Verrà fatta salva in qualche modo la cisterna ellenistica, attorno alla quale verrà costruito un pozzetto prefabbricato di “salvaguardia”, grazie al quale il manufatto sarà accessibile anche dopo la ricopertura attraverso una botola. «In questo modo si garantirà agli archeologi di continuare gli studi in qualsiasi momento – spiega Mario Cernigliaro, responsabile unico del procedimento – per quanto riguarda il resto dello scavo, ad oggi, l’interramento è la soluzione migliore per salvaguardare lo stato dei reperti, considerato che ogni altra soluzione, come ad esempio la copertura in materiali trasparenti, è assolutamente impraticabile». La copertura consentirà dunque la riapertura di via Giacomo Navarra Bresmes al traffico ma, soprattutto impedirà a diversi incivili di utilizzare lo scavo come discarica a cielo aperto. Le immagini raccolte nel pomeriggio di oggi raccontano di come attorno e all’interno dello scavo sia infatti possibile trovare di tutto, dalle lattine, alle bottiglie di birra vuote fino a manifesti pubblicitari stracciati e cartoni di pizza. Un termometro più che evidente di come una parte delle città non abbia alcun rispetto concreto per il tesoro riemerso , nonostante le indignazioni via “social” che lasciano il tempo che trovano se ad esse non fanno seguito i fatti. E allora forse è meglio ricoprirli questi reperti, affinchè la terra che li ha protetti per secoli continui a tenerli intatti, nell’attesa che si trovino i fondi per recuperarli e soprattutto i cittadini imparino a rispettarli come meritano.

Last modified on Lunedì, 03 Giugno 2019 21:58
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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