Gela: Cavallo spera ancora e ripone fiducia nel lavoro della commissione. «Esclude una candidata con 700 voti sarebbe un torto alle regole democratiche»

Sabato, 18 Maggio 2019 12:30 Written by  Published in People

Quattordici o quindici è il dubbio atroce che da giorni ormai assilla addetti ai lavori, consiglieri in pectore e commentatori. Saranno 14 o 15 i consiglieri che verranno assegnati alla neo maggioranza a sostegno del sindaco Lucio Greco. Dalla Commissione elettorale ancora non si sbilanciano, i calcoli sarebbero in dirittura d’arrivo ma rumors di corridoio raccontano dell'orientamento di adeguarsi a quanto già accaduto a Caltanissetta dove la soglia è stata portata a 15. 

Una scelta supportata anche da diversa giurisprudenza amministrativa che di fatto aprirebbe le porte dell’aula consiliare a qualcuno piuttosto che a qualcun altro. Nel caso di specie ad esempio, con la maggioranza di 15 consiglieri, risulterebbe eletta l’uscente Romina Morselli, ex Dem in corsa con la lista Un’altra Gela e con in dote un tesoretto di 543 preferenze. La Morselli entrerebbe al posto di un’altra uscente, Sara Cavallo che, in corsa con la lista Avanti Gela a supporto dello sconfitto Giuseppe Spata, vedrebbe sfumare lo scranno consiliare nonostante la bellezza di ben 670 voti.

Una situazione che di certo non piace all’ex consigliere forzista che, forte di quanto “consigliato” dall’assessorato regionale agli Enti locali e sulla scia di quanto già avvenuto in diversi comuni quali a esempio Monreale, dove sono stati attribuiti al sindaco eletto 14 seggi come premio di maggioranza, lancia un appello alla commissione elettorale: «Pur non comprendendo - scrive Cavallo - le logiche giuridiche che stanno alla base della teoria dei 15 seggi alla maggioranza, sono fiduciosa che il presidente della commissione elettorale applicherà la norma, così come disposto dall’assessorato regionale alle Autonomie locali della Regione Sicilia».

«Non credo - argomenta - che un’interpretazione sbagliata di una legge elettorale possa mettere a repentaglio la democrazia escludendo dal consiglio comunale un candidato che ha totalizzato quasi 700 preferenze risultando il quinto più votato in città. Se ciò si verificasse si continuerebbe a ledere la volontà degli elettori, alimentando nel contempo l’astensionismo che è il vero vincitore di questa campagna elettorale».

«Il silenzio mio e della lista che rappresento – conclude la Cavallo - è frutto del forte rispetto che abbiamo nella giustizia e nei suoi uomini, essendo fiduciosi che il buon senso e la giustizia prevarranno su qualsiasi altra tipologia di logica, rispettando la democrazia e la sovranità del popolo. In ogni caso assolverò fino in fondo al ruolo che i miei elettori mi hanno affidato, difendendo la loro volontà tra i banchi del civico consesso o, se sarà necessario, nelle opportune sedi giudiziarie. Approfitto dell’occasione per fare un augurio di buon lavoro al nuovo Sindaco della città».

Last modified on Sabato, 18 Maggio 2019 13:47
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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