Gela: Meic Services deposita il bilancio in anticipo. Arriva la classificazione rating C1. Il management: «Pienamente soddisfatti»

Giovedì, 09 Maggio 2019 20:06 Written by  Published in Attualità

«La Meic Services nonostante il termine ordinario per l’approvazione ed il conseguente deposito del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, scadrà il 30 maggio 2019 ha depositato con due mesi di anticipo, il 30 marzo 2019, presso la Camera di Commercio di Caltanissetta il bilancio di esercizio». 

Lo afferma Maurizio Melfa, amministratore unico dell’azienda. Grazie a tale deposito, la Meic Services, in fase di revisione fidi nella prima decade di maggio, ha ottenuto da parte del Credito Emiliano, il rating “C1”. Il rating “C1” della classificazione interna dell’Istituto bancario è riservata a clienti primari e affidabili ed esprime il massimo consenso che l’Istituto può attribuire ai propri clienti. L’ufficio progetti speciali della Meic, con il suo responsabile, Alessandro Guarnera, si ritiene pienamente soddisfatto per il risultato raggiunto che pone le basi per la revisione fidi degli altri Istituti bancari partner aziendali.

Per comprendere il rating e i suoi meccanismi di funzionamento, occorre capire cos’è l'affidabilità finanziaria e come essa influenza il rating e la possibilità di ottenere finanziamenti. Partendo dal semplice concetto secondo cui l’azienda è strutturalmente indebitata poiché lo stato patrimoniale è composto da indebitamento di breve, medio e lungo termine, occorre porsi la seguente domanda proprio in merito all'indebitamento:

«L’azienda è in grado oppure no di ripagare i debiti che ha contratto?».

Ciò che conta di più, in questi casi, non è tanto l’ammontare dell’indebitamento netto ma la capacità che ha l’impresa di ripagarlo. Le banche misurano la capacità delle imprese di ripagare gli impegni assunti nel tempo attraverso il rating bancario.

Molto semplicemente, e proprio in base al giudizio di affidabilità finanziaria, il rating è una sorta di “voto” che il sistema bancario attribuisce all'impresa in base ai comportamenti che essa mantiene nei confronti del sistema stesso: più un’impresa è affidabile dal punto di vista bancario, più alto sarà il voto che il sistema le attribuisce. È un po’ come succedeva ai tempi della scuola: più uno studente era preparato, più alto era il voto che poteva portare a casa! Ovviamente, la capacità di restituire i soldi presi in prestito non è l’unico parametro sulla base del quale viene calcolato il rating; infatti, nella sua determinazione, entrano in gioco anche altri parametri quali la solidità patrimoniale (cioè il rapporto tra i mezzi propri che l’imprenditore ha immesso nell'iniziativa economica), le analisi relative al settore in cui opera l’azienda, il piano di sviluppo di medio-lungo termine presentato dall'azienda (ci stiamo riferendo, in questo caso, alla valutazione del business plan dell’azienda), l’analisi dei dati che emergono dalle varie Centrali Rischi (quali la CRIF, la CERVED e altre ancora), lo stato della liquidità aziendale e, infine, anche le caratteristiche del management aziendale. Tutti questi elementi vengono considerati congiuntamente e a livello sistemico per dare il “voto” di affidabilità all’impresa e al fine di decidere se considerarla meritevole di essere affidata dal punto di vista finanziario oppure no.

Last modified on Giovedì, 09 Maggio 2019 20:34
Redazione

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