Niscemi: accordo in prefettura, la vertenza degli operatori ecologici si chiude. Il comune pagherà doppio canone per recuperare gli arretrati Featured

Mercoledì, 24 Aprile 2019 21:18 Written by  Published in Attualità

Fumata bianca nel pomeriggio in prefettura sulla vertenza avviata dai lavoratori del comparto ambientale di Niscemi, che lamentano cronici ritardi nel pagamento delle spettanze. Uno stillicidio al quale i 31 lavoratori non intendono più sottostare.

Il rappresentanti del comune di Niscemi, seduti al tavolo assieme a quelli dei lavoratori e della Prefettura, si sono impegnati a pagare il doppio canone mensile fino al recupero degli arretrati che devono saldare alle ditte sub appaltatrici, che di fatto governano il servizio di igiene ambientale, fino al completo bilanciamento dei conti.

Era stato il referente, Orazio Caiola (nella foto), vicesegretario provinciale del comparto Ambiente in Ugl, ad aprire la vertenza, che era approdata in Prefettura dopo un primo incontro con il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti.

I lavoratori sono alle dipendenza di Ambiente Italia e Mecogest, due aziende gelesi che operano in sub appalto con Tekra.

Le amministrazioni devono versare alle aziende i canoni per il servizio con cadenze regolari ed entro i 30 - 60 giorni di prassi. Questo però non sempre accade.

Adesso, raddoppiando la sequenza dei mandato, si confida nella soluzione della vicenda, che dovrebbe dare un po' di respiro entro i primi del mese di giugno.

Lavoratori e sindacati salutano con favore l'accordo ma si manterranno vigili e attenti affinché quanto pattuito oggi, venga rispettato.

Last modified on Mercoledì, 24 Aprile 2019 21:28
Redazione

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