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Niscemi: inaugurato il secondo tratto della via Francigena Fabaria verso Caltagirone, presenti escursionisti provenienti da vari centri

Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:56 Written by  Published in People
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Inaugurato il secondo tratto della via Francigena Fabaria che da Niscemi conduce a Caltagirone.

Il primo tratto dell’antico percorso rurale dell’isola che è compreso fra Gela e Niscemi, è stato inaugurato recentemente con la collocazione lungo il percorso di una specifica segnaletica da parte del Comitato della Via Francigena Fabaria di Niscemi rappresentato da Davide Pepi. Iniziativa alla quale ha anche collaborato un gruppo di volontari di Gela. Un antico e suggestivo percorso rurale dell’isola la «Via Francigena Fabaria» che dalla rocca della cattedrale normanna di Agrigento conduce alla costa di Gela, a Niscemi e che poi continua lungo la piana di Lentini ed il Simeto.

Un territorio che consente agli escursionisti che lo percorrono a piedi di riscoprire anche Oasi e Parchi naturali. A promuovere il progetto di rendere percorribili tutte le vecchie «regie trazzere» dell’isola, comprese quelle della Piana di Gela, è l’Associazione «Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia» di cui è presidente Davide Comunale. Il tratto della Via Francigena Fabaria che da Niscemi conduce a Caltagirone, è stato inaugurato domenica scorsa con un’escursione a piedi che alle 9.30 ha avuto inizio da contrada Pilacane ed alla quale hanno partecipato oltre 30 pellegrini, tra cui i volontari Fabio Rizzo e Davide Pepi del Comitato di Niscemi, Pierluigi Pappalardo, Pierluigi Palmieri e Peppe Tandurella del gruppo di Gela.

Presenti anche escursionisti provenienti da Caltagirone, Enna e Catania. I pellegrini hanno collocato nel tratto percorso a piedi per 7 ore e lungo 22 chilometri, la segnaletica nell’antico camminamento rurale e sono arrivati a Caltagirone alle 17.30 del pomeriggio, avendo attraversato vecchie trazzere di contrada «Costa fridda», lungo la Valle del Maroglio e salendo per il Colle San Mauro e l'area Archeologica, fino in cima alla Scala di «Santa Maria del Monte». «Camminando per la piana di Gela si fa un vero salto nel passato – dice Davide Pepi - malgrado il nostro territorio non goda di buona pubblicità per l’Eni, il Muos e la Base militare americana, è da valorizzare e rilanciare turisticamente, sopratutto per le sue bellezze storiche e naturalistiche».

Last modified on Giovedì, 21 Febbraio 2019 15:05
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.