Scuole nel caos, rischio aule fredde e al buio a 48 ore dalla ripresa delle lezioni. Oggi un vertice in prefettura. Gli studenti sono sul piede di guerra Featured

Venerdì, 04 Gennaio 2019 11:13 Written by  Published in Attualità

Il dibattito si sposta in Prefettura mentre l'incertezza regna a 48 ore dalla riapertura dei cancelli dei circa venti istituti d'istruzione superiore presenti in provincia (quasi il doppio i plessi che ospitano i vari corsi di studio).

Il libero consorzio comunale di Caltanissetta non può più garantire il pagamento delle utenze, energia elettrica, acqua, telefono e riscaldamento degli istituti secondari superiori di competenze e ha invitato i dirigenti scolastici a provvedere direttamente d'ora in poi a loro pagamento e a intestarsi (seppure temporaneamente, in attesa che vengano reperiti i fondi), dal momento che l'ente vive una gravissima situazione finanziaria.

Dal canto loro i presidi contestano la decisione poiché non è di loro competenza e un esborso di questo tipo sarebbe del tutto ingiustificato.

Ieri mattina se ne è discusso nella sede del Consiglio Provinciale, a Caltanissetta. Era presenti il commissario straordinario Rosalba Panvini, affiancata Eugenio Alessi, segretario generale del Libero consorzio e Renato Mancuso, dirigente di settore.

Oggi il tavolo si riapre, intorno alle 16, nella sede del Palazzo del Governo, dove sarà il prefetto a tentare di mediare.

Le ultime ore sono state scandite anche dalla polemica politica con prese di posizione e reciproco scambio di accuse tra Forza Italia, nella persona della deputata Giusy Bartolozzi, e Cinquestelle, per voce della collega Azzurra Cancelleri.

Ieri sera Roberto Lagalla, assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, annunciato tra i presenti al vertice di oggi in Prefettura, è intervenuto sulla questione, fornendo la speranza di una possibile soluzione della vicenda.

«A seguito - spiega una nota dell'assessore - dell’annunciata interruzione delle utenze presso alcuni istituti scolastici superiori, disposta dal Libero Consorzio di Caltanissetta a causa della dichiarata mancanza di risorse finanziarie, la Giunta di Governo, anche con riferimento ad analoghe iniziative assunte in altri ambiti provinciali, ha deciso di istituire un tavolo regionale per trovare adeguate soluzioni, a condizione che i provvedimenti adottati unilateralmente vengano immediatamente revocati o differiti da parte dell’Ente proponente».

Al riguardo, l’assessore Lagalla dichiara:

«La Giunta di Governo ha evidenziato la cogente necessità che i Liberi Consorzi continuino a garantire, nel rispetto della vincolante normativa in materia, gli interventi di propria competenza per scongiurare potenziali e rischiosi profili di interruzione di pubblico servizio. Nel ribadire che la manutenzione e il funzionamento degli Istituti di istruzione superiore costituiscono competenze proprie dei Liberi Consorzi Comunali, il governo regionale ha comunque preso atto delle difficoltà economiche rappresentate dagli enti provinciali. Pertanto, anche in vista della imminente sessione di bilancio presso l’Assemblea Regionale Siciliana, si è ritenuto di affidare a un tavolo regionale di confronto con i Commissari dei Liberi Consorzi la ricerca di adeguate soluzioni, ferma restando la perentoria indicazione di revocare, sin da subito, qualsiasi iniziativa immediatamente pregiudizievole per il regolare svolgimento e la continuità del servizio scolastico».

Insomma, tra le due parti, Provincia e presidi, la Regione prova a mediare. Mentre gli studenti affilano le armi e in presenza di aule fredde o al buoi preparano mobilitazioni.

Last modified on Venerdì, 04 Gennaio 2019 12:08
Redazione

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